La Valle d’Aosta pronta a studiare la fattibilità di un liceo scientifico a indirizzo sportivo

Approvata in aula una risoluzione che impegna il Vicepresidente della quinta Commissione consiliare ad avviare, entro 30 giorni, la calendarizzazione di audizioni preliminari.
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Attivare un liceo scientifico a indirizzo sportivo nella sede di via Monsignor Alliod a Saint-Vincent, anche valutando una sinergia con l’Istituto Gervasone di Châtillon. La proposta, lanciata dai gruppi Lega VdA, Pour l’Autonomie e Misto (consigliere Baccega) sarà al centro nei prossimi mesi di una riflessione da parte della politica valdostana. Nella seconda e ultima giornata del Consiglio regionale di ieri, giovedì 13 gennaio, è stata approvata in aula una risoluzione che impegna il Vicepresidente della quinta Commissione consiliare ad avviare, entro 30 giorni, la calendarizzazione di audizioni preliminari.

A partorire l’idea il consigliere Simone Perron, che sempre nella due giorni di Assemblea regionale si era occupato della decisione di chiudere a Saint-Vincent l’ex Ipr.  “Il nostro territorio vanta il più alto numero, in percentuale, di praticanti, strutture ed associazioni sportive d’Italia rendendoci una regione “sportiva a 360 gradi”.  – ha ricordato Perron – Nonostante il Quadro strategico regionale di sviluppo sostenibile 2030 preveda la definizione di percorsi di istruzione e di formazione attinenti alle esigenze formative degli studenti e del mercato del lavoro, la Valle d’Aosta è l’unica regione italiana a non avere un liceo scientifico ad indirizzo sportivo”.

Nell’accogliere l’iniziativa l’Assessore all’istruzione, Luciano Caveri  ha spiegato come il dossier sia da approfondire anche con la scuola di Verrès che ospita il liceo scientifico “e si dovrà fare una riflessione complessiva in Commissione per capire quali sono i costi e l’attrattività.”

Sempre ieri è stata approvata all’unanimità la mozione, depositata dal gruppo Lega VdA così come emendata su proposta dell’Assessore allo sviluppo economico, che impegna il Governo regionale a istituire un tavolo di lavoro, in collaborazione con l’Associazione valdostana impianti a fune, l’Associazione valdostana maestri di sci e tutte le associazioni e categorie direttamente interessate, finalizzato a stimolare la creazione dei servizi, tra cui anche skirama dedicati, necessari a promuovere un’immagine di Valle d’Aosta quale importante realtà turistica inclusiva.

Respinta invece la risoluzione (con 20 voti di astensione e 13 a favore), depositata in Aula dai gruppi Lega VdA, Pour l’Autonomie e Misto (consigliere Baccega) riguardante un diverso conteggio dei ricoveri di pazienti Covid. In particolare, il testo intendeva impegnare il Presidente della Regione a richiedere al Ministero della salute e in Conferenza Stato-Regioni di non contare, nel bollettino quotidiano sull’andamento del coronavirus, i ricoveri di pazienti ospedalizzati per altre patologie e poi risultati positivi; a iniziare a fornire, analogamente alla Regione Lombardia, la distinzione, nei bollettini, tra i “ricoveri Covid positivi” quelli che hanno una patologia “Covid­dipendente”.

Una risposta

  1. E della risoluzione (respinta dalla maggioranza) per evitare che il Fisco introiti gli indennizzi alle partite IVA? Ad oggi 1.252.000 euro volati via……..

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