L'Associazione Dora Donne in Valle d'Aosta, guidata da Katya Foletto, affida le sue perplessità sulla situazione della rappresentanza di genere all'interno della giunta regionale in seguito alle dimissioni di Chiara Minelli ed Erika Guichardaz.
Le aziende e le associazioni di categoria che intendano attivare dei punti vaccinali straordinari nei luoghi di lavoro potranno a breve farlo, presentando all'Azienda Usl un piano aziendale di adesione alla campagna vaccinale anti Covid-19.
"Per le continue assenze di Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza" ma anche per "l’atteggiamento assolutamente non costruttivo e dalla palese non volontà di confronto da parte della maggioranza con la opposizione". La maggioranza: "Comportamento sconcertante, brutta pagina per il Comune"
Il Comune si è inserito da subito nell'accordo per la vaccinazione anche nelle farmacie gestite da Aps. Il personale, però, non si è sentito di gestire eventuali reazioni avverse al vaccino. E affiancare un medico all'attività, invece, sarebbe stato troppo oneroso.
Niente più elezioni su più poli, ma si torna ad un congresso elettivo a Pont-Saint-Martin dove i presidenti delle sezioni saranno chiamati a votare la nuova presidente e ad analizzare, assieme al Conseil Fédéral, la situazione politica.
Mentre in Regione la crisi di governo arriva in aula, l'opposizione ad Aosta chiede a Sindaco e Giunta di esprimersi sull'ampliamento del nosocomio. La maggioranza sceglie il "muro", e spiega la necessità di ridiscutere l'accordo per il nuovo progetto del "Parini", che ora prevederà anche l'area museale.
Dopo la sospensione di maggioranza, i consiglieri di maggioranza reagiscono allo sfogo di Minelli. "Ideologismo da sofà", "Assessora dei Comitati", "nessuna volontà di confrontarsi".
Gazebo sabato in alcune piazze delle Vda, anche per raccogliere le firme a sostegno del “Made in Italy”. "Sarebbe certo stato più semplice, e forse elettoralmente più appagante, stare all’opposizione ma Matteo Salvini ha avuto il coraggio di mettere davanti l’interesse del Paese a quello di partito".
La questione, in Consiglio, si fa però politica, con l'opposizione all'attacco di un documento al quale "manca totalmente la visione politica". La maggioranza cerca di smarcarsi: "Ci è stato consegnato un rendiconto sano dalla passata Amministrazione. Il prossimo anno si discuterà il nostro".
A parte un breve intervento della segretaria del Pd Sara Timpano, a parlare ieri pomeriggio alla Grand Place di Pollein sono state solo le dimissionarie Chiara Minelli e Erika Guichardaz, mentre eletti e rappresentanti dei movimenti si sono limitati ad ascoltare. Si allungano i tempi per la soluzione della crisi.
Ieri, il gruppo regionale allargato di Pcp si è riunito per un'analisi della situazione politica regionale. La richiesta avanzata è quella di "una seria e rispettosa valutazione dello stato di attuazione del programma" per ricompattare la maggioranza.
A chiederlo il Presidente dei Sindaci valdostani Franco Manes: "Lo strumento del Superbonus sarà cruciale per lo sviluppo e il rilancio delle aree interne come la nostra, il volano per attuare la cosiddetta Agenda del Controesodo, per contrastare l’abbandono delle nostre montagne”.
Nel pomeriggio tornerà a riunirsi a Roma la cabina di regia e ad Aosta l'unità di coordinamento per definire i contenuti dell'ordinanza regionale. Era dal 14 marzo scorso che la Valle d'Aosta non vedeva "giallo".
Domani alle 12 scadono i termini per la consegna della candidature. Salvo sorprese dell'ultima ora, la corsa alla presidenza del Mouvement sarà in solitaria per Cristina Machet, già sindaca di Torgnon.
L'ultimo decreto del Governo Draghi conferma la riapertura del 1° luglio. Protesta la Regione: "Scelta che penalizza il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent, i suoi dipendenti e l’indotto che ne deriva nel settore turistico e commerciale." Piazza Deffeyes chiede ristori. Dalla Lega un emendamento al decreto riaperture.