Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 23 Maggio 2021 9:36

Pcp prova a serrare i ranghi: “La verifica tra le forze di maggioranza non è più rinviabile”

Aosta - Ieri, il gruppo regionale allargato di Pcp si è riunito per un'analisi della situazione politica regionale. La richiesta avanzata è quella di "una seria e rispettosa valutazione dello stato di attuazione del programma" per ricompattare la maggioranza.

Progetto Civico ProgressistaLa presentazione del Progetto Civico Progressista, un anno fa

Dopo le “sbandate” delle scorse settimane, culminate con le dimissioni da Assessora ai Trasporti di Chiara Minelli e da Presidente della V Commissione di Erika Guichardaz, il Progetto civico progressista cerca di rimettersi in carreggiata.

Ieri, venerdì 21 maggio, il gruppo regionale allargato di Pcp si infatti è riunito per un’analisi della situazione politica regionale.

Tra la soddisfazione per il progredire della campagna di vaccinazione e la necessità di approvare con convinzione la legge regionale sui ristori, il tema ha girato verso la questione più politica vera e propria.

“Rispetto alla situazione che si è determinata con le divergenze sulle scelte in merito all’ospedale e le conseguenti dimissioni delle due consigliere dai loro incarichi – si legge in una nota -, il gruppo regionale evidenzia che da tempo Pcp aveva richiesto una verifica tra le forze politiche che hanno dato vita alla maggioranza che ora non è più rinviabile. Valutazione sui comportamenti, sui metodi e sull’impostazione rispetto alle scelte in campo sanitario, ma anche nel settore dei trasporti, della tutela ambientale e dell’uso del territorio”.

“E non solo – aggiunge la nota -. Per accompagnare in modo efficace la ripresa economica occorre dare una stabilità politica che derivi da una scelta convinta rispetto agli obiettivi da raggiungere e ai nodi rilevanti che vanno sciolti alla radice. Una seria e rispettosa valutazione dello stato di attuazione del programma non può che rafforzare e rinsaldare questa maggioranza”.

Mercoledì scorso – assenti proprio Minelli e Guichardaz – le forze di maggioranza si erano incontrate, con la parte autonomista convinta che la questione, in realtà stia in capo ad altri. O, in chiaro: come Pcp ha aperto il problema lo deve ora risolvere al suo interno.

Anche sulla verifica politico-programmatica chiesta a gran voce dal Progetto civico progressista – e che dovrebbe concretizzarsi a inizio settimana -, in maggioranza non mancano scetticismi. La convinzione di molti è che il programma ci sia, e che ci sia poco spazio di manovra per modificarlo.

Anche i tempi per una mediazione sono stretti: mercoledì 26 maggio si riunisce infatti il Consiglio regionale. Tra i “piatti del giorno” dell’Assemblea c’è anche la presa d’atto delle dimissioni delle due consigliere in quota Pcp, con un interim in vista per il Presidente Lavévaz per quel che riguarda le deleghe assessorili di Minelli, quindi Ambiente, trasporti e mobilità sostenibile.

A meno che le consultazioni last minute dei prossimi giorni non sciolgano il nodo – un ripensamento delle dimissionarie non sembra verosimile -, trovando una soluzione che non scontenti nessuno. Impresa non semplice.

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