"Diventa difficile e poco comprensibile spiegare alla popolazione quali sono le ragioni che impediscono la revoca, quanto meno i due accessi veicolari ancor oggi chiusi che stanno creando disagi ai “pontésans”e non solo." Chiesto ancora il ripristino del trasporto pubblico locale.
Sulla base delle indicazioni che arriveranno dal Governo nazionale, il Comitato che sarà guidato dal segretario generale Stefania Fanizzi, dovrà avviare le opportune verifiche per consentire la graduale ripresa delle attività sociali, commerciali, produttive e artigianali
Tra le richieste della seconda Commissione l'erogazione immediata della misura per chi ne ha già usufruito nel 2018, la distribuzione del contributo entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e non più 90 e il permesso di lungo soggiorno per i cittadini di Stati non UE.
Il movimento critica la posizione del gruppo degli eletti di Alliance Valdôtaine e dell'Assessora Certan: "Impossibile espletare le attività didattiche in aula garantendo le misure di distanziamento sociale e l'areazione degli ambienti".
"Si tratterebbe di un primo passo in avanti, sulla base delle richieste che reiteriamo tutti gli anni, auspicando che quantomeno per il 2020 sarà la volta buona" ha sottolineato Giulio Grosjacques.
Ad annunciarlo il Presidente della Regione Testolin durante la conferenza stampa dell'Unità di crisi. Sull'attività motoria per ora il Presidente non si sbilancia. La lettera dei magistrati è stata inviata a Roma per una interpretazione.
In discussione anche una serie di modifiche da apportare a varie leggi regionali al fine di adeguarle alla situazione attuale derivante dall'emergenza sanitaria, una sorta di legge omnibus e al provvedimento legislativo ad hoc per la sanità
A spiegarlo il Sindaco Centoz: “È la fase che dovrebbe vedere una ripartenza dopo quasi due mesi di blocco, e di cui si sta discutendo sia a livello nazionale, sia regionale". In vista incontri con i dirigenti scolastici e le associzioni di categoria.
I tre consiglieri regionali di Stella Alpina e il consigliere del gruppo misto Barocco chiedono "un sostanziale cambio di passo per come la Regione Valle d’Aosta sta preparando la fase due sia a livello sanitario che, in parallelo, di riapertura e ripresa economica"
Confronto questa mattina a Palazzo regionale. Al centro del confronto anche il protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità
“Un ospedale nuovo costruito in altra sede avrebbe potuto significare molto adesso, ma non fu fatto - spiega il movimento -. E se allora non fu fatto perché ‘è così che si doveva fare’ ora basta, non ci sono più scuse”.
“Gli effetti dell’emergenza epidemiologica sul tessuto economico-sociale del nostro territorio sono ormai evidenti – scrive il Presidente della Regione – ed è ragionevole ritenere che gli stessi potranno protrarsi per almeno 12-24 mesi”.
In una nota il Segretario Dondeynaz spiega: "Riteniamo non più rinviabile una risposta concreta sulla realizzazione di un nuovo ospedale". Bene poi le misure anticrisi per le imprese, ma chiede "attenzione maggiore alla famiglia e ai lavoratori oggi in cassa integrazione".
Il primo ordine del giorno mira a reperire apposite risorse per l'attivazione, con l'effettuazione di tamponi e/o test sierologici, di una consistente attività di screening sulla presenza del virus fra le persone che operano a contatto con la popolazione. Il secondo impegna il Governo a una maggior condivisione delle informazioni.
"In seconda Commissione consiliare il clima non è stato da larghe intese. Ci sono voluti tanta buona volontà e spirito di collaborazione per riuscire ad arrivare alla proposta finale poi approvata venerdì scorso dal Consiglio regionale."
"Siamo consapevoli - specificano gli eletti del gruppo AV, di cui fa parte l'Assessore regionale all'Istruzione Chantal Certan - che la Didattica a Distanza si sia rivelata, in questa fase emergenziale, una pratica utile, ma non possiamo non riconoscerne le limitazioni e le difficoltà."