A dirlo sono i coordinamenti regionali di Forza Italia e Fratelli d'Italia e il gruppo PnV-Area Civica-Front Valdôtain esprimendo soddisfazione per l'approvazione all'unanimità - nell'adunanza del Consiglio regionale di ieri - di un ordine del giorno.
Nel corso della seduta sono stati approvati 14 dei 18 ordini del giorno presentati. Diverse le iniziative approvate che chiedono al governo regionale di avviare la fase due anche attraverso un piano di screening della popolazione con tamponi e test sierologici.
L'Assessore Girasole: "Con la Giunta ci stiamo comunque attivando per cercare di reperire ulteriori risorse dal nostro bilancio da mettere a disposizione della collettività attraverso misure da definire".
L'unica manifestazione di interesse è stata esclusa per l’impossibilità “da parte del soggetto proponente di presentare la documentazione completa prevista". La Giunta ha deciso per un'indagine esplorativa per la riqualificazione della struttura attraverso il partenariato pubblico privato.
Secondo il Leone rampante è "necessario permettere il riavvio delle piccole attività agricole negli orti e nelle vigne, anche a livello amatoriale" ma anche "permettere ai piccoli artigiani, soprattutto a chi lavora da solo, e ai piccoli cantieri fino a 4-5 persone, di poter riprendere la propria attività".
Al comunicato di Rete civica che tacciava i colleghi di avere “le braccine corte”, risponde il consigliere leghista; "sia il soggetto a scegliere liberamente, almeno per evitare poi che certe provvidenze vadano a realtà più amiche di altre”. E si chiede, sibillino: "Se si fa solidarietà perché c'è la necessità di comunicarlo urbi et orbi?".
Secondo la Lega Vda "Ritardare ulteriormente una misura fondamentale come il bando affitti, vuol dire non avere alcuna idea della situazione di reale difficoltà in cui versano i nostri cittadini".
Annunciati per domani diversi emendamenti alla proposta di legge anticrisi: "La risposta alla grave emergenza non può prevedere soltanto nuove forme di indebitamento".
L'emendamento per chiedere una riduzione delle indennità e della diaria dei consiglieri regionali da destinare all'emergenza coronavirus ha incontrato "un muro di silenzio e anche di ostilità" in II Commissione.
Secondo Lorenzo Aiello le risorse liberate dall'extra gettito Imu dovranno essere impiegate "per scontare l'Imu, parzialmente o totalmente, ai proprietari che affittano i muri a famiglie e ad aziende in cambio della rinuncia alla riscossione dei canoni di locazione tramite autocertificazione firmata da entrambe le parti."
Il gruppo consiliare ritiene "sia necessario, anche in Valle d'Aosta, ragionare sulla riapertura cauta e regolamentata di alcune attività, facendo affidamento sul senso di responsabilità maturato tra la popolazione valdostana in questi quaranta giorni di epidemia".
Questo pomeriggio la II Commissione consiliare ha approvato la proposta di legge che stanzia 25 milioni di euro per un'ampia platea di soggetti "trasversale e inclusivo dei settori economici, attento alla continuità delle relazioni economiche tra le imprese e tra le persone, ma anche alle condizioni di vita delle famiglie".
Il movimento attacca sulla gestione dell'emergenza: "Siamo la peggiore regione d'Italia”. Poi sulle micro: "La sanità deve essere pubblica e la direzione univoca altrimenti i nostri anziani diventeranno una specie in via di estinzione, con buona pace della politica feudale".
Sollevati alcuni rilievi e criticità rispetto ad alcune delle misure ipotizzate. In mattinata nuova riunione della II Commissione che dovrà trovare un accordo per portare in aula il provvedimento.
La riapertura concernerà sia i lavori affidati a imprese esterne, sia quelli realizzati dagli operai forestali assunti a tempo indeterminato. Dopo le necessarie procedure per l’assunzione degli operai, saranno inoltre avviati in modo scaglionato i cantieri stagionali per la manutenzione delle aree verdi e delle foreste.