Ad annunciarlo il Presidente della Regione Testolin durante la conferenza stampa dell'Unità di crisi. Sull'attività motoria per ora il Presidente non si sbilancia. La lettera dei magistrati è stata inviata a Roma per una interpretazione.
In discussione anche una serie di modifiche da apportare a varie leggi regionali al fine di adeguarle alla situazione attuale derivante dall'emergenza sanitaria, una sorta di legge omnibus e al provvedimento legislativo ad hoc per la sanità
A spiegarlo il Sindaco Centoz: “È la fase che dovrebbe vedere una ripartenza dopo quasi due mesi di blocco, e di cui si sta discutendo sia a livello nazionale, sia regionale". In vista incontri con i dirigenti scolastici e le associzioni di categoria.
I tre consiglieri regionali di Stella Alpina e il consigliere del gruppo misto Barocco chiedono "un sostanziale cambio di passo per come la Regione Valle d’Aosta sta preparando la fase due sia a livello sanitario che, in parallelo, di riapertura e ripresa economica"
Confronto questa mattina a Palazzo regionale. Al centro del confronto anche il protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità
“Un ospedale nuovo costruito in altra sede avrebbe potuto significare molto adesso, ma non fu fatto - spiega il movimento -. E se allora non fu fatto perché ‘è così che si doveva fare’ ora basta, non ci sono più scuse”.
“Gli effetti dell’emergenza epidemiologica sul tessuto economico-sociale del nostro territorio sono ormai evidenti – scrive il Presidente della Regione – ed è ragionevole ritenere che gli stessi potranno protrarsi per almeno 12-24 mesi”.
In una nota il Segretario Dondeynaz spiega: "Riteniamo non più rinviabile una risposta concreta sulla realizzazione di un nuovo ospedale". Bene poi le misure anticrisi per le imprese, ma chiede "attenzione maggiore alla famiglia e ai lavoratori oggi in cassa integrazione".
Il primo ordine del giorno mira a reperire apposite risorse per l'attivazione, con l'effettuazione di tamponi e/o test sierologici, di una consistente attività di screening sulla presenza del virus fra le persone che operano a contatto con la popolazione. Il secondo impegna il Governo a una maggior condivisione delle informazioni.
"In seconda Commissione consiliare il clima non è stato da larghe intese. Ci sono voluti tanta buona volontà e spirito di collaborazione per riuscire ad arrivare alla proposta finale poi approvata venerdì scorso dal Consiglio regionale."
"Siamo consapevoli - specificano gli eletti del gruppo AV, di cui fa parte l'Assessore regionale all'Istruzione Chantal Certan - che la Didattica a Distanza si sia rivelata, in questa fase emergenziale, una pratica utile, ma non possiamo non riconoscerne le limitazioni e le difficoltà."
Resta vietato ogni assembramento e l’accesso al fondo è consentito ad un massimo di due persone contemporaneamente nel caso di soggetti conviventi; nei restanti casi l’accesso è limitato ad una sola persona.
"Se la volontà di chiusura alla collaborazione espressa oggi, peraltro con toni duri e soprattutto offensivi, dalla segretaria valdostana della Lega verrà confermata dai fatti, - evidenzia Alliance Valdôtaine non potrà che essere il popolo valdostano il principale bersaglio della loro pretesa azione di opposizione."
I due coordinatori regionali di Italia Viva VdA chiedono inoltre "un piano urgente perché in tutti i centri abitati della nostra regione arrivi la connessione internet ad alta velocità e nel restante territorio una copertura internet stabile"