Il Carroccio valdostano non raccoglie l'invito di ricomporre l'alleanza a livello nazionale per i prossimi appuntamenti elettorali e parla di "impossibilità e la non volontà di giungere ad un accordo con Front Valdôtain, Forza Italia e Fratelli d’Italia”.
Le liste saranno aperte alla società civile e a chi condivide il programma di Adu Vda. E' quanto deciso sabato nell'Assemblea tenutasi all'Hotel des Etats, nel corso della quale sono state approvate all'unanimità le mozioni.
Ad annunciarlo in una nota è lo stesso consigliere comunale. "Ho scelto FdI per il suo progetto politico nazionale, nel quale posso riconoscermi, e perché qui in Valle d'Aosta c'è un percorso tutto da costruire, all'interno del quale ritengo di poter dare un prezioso contributo."
Secondo Rini, chi rifiuta l'alleanza dovrà “spiegare ai Valdostani che dopo il voto si dovrà scendere a compromessi” con l'Union Valdôtaine e gli altri partiti autonomisti.
I partiti di maggioranza in piazza Chanoux hanno iniziato oggi le trattative. La volontà è di allargare quanto più possibile il tavolo per contrastare l'ascesa del centro destra.
Svelata la data delle Amministrative si lavora alacremente nei dieci comuni dell'Unité, viste le situazioni ancora da definire. Diversi i sindaci verso la ricandidatura, ma parecchie le incognite. La corsa alle Regionali, invece, è tentazione di pochi.
Oggi la IV Commissione ha votato all'unanimità il conferimento alla senatrice sopravvissuta agli orrori del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, e la contestuale revoca di quella a Benito Mussolini datata 1924. Ora la questione sbarcherà in Consiglio comunale per la decisione definitiva.
Turno di ballottaggio fissato per il 31 maggio. Non andranno al voto in questa tornata Ayas (eletto il 15 maggio 2016), dei Comuni di Arnad, Issime e Valsavarenche (eletti il 7 maggio 2017), Courmayeur (eletto il 26 novembre 2017), Valtournenche (eletto il 20 maggio 2018) e Gaby (eletto l’11 novembre 2018). Fuori dai giochi anche Saint-Pierre, recentemente commissariato per mafia.
La deputata valdostana Elisa Tripodi ha presentato un ordine del giorno al decreto Milleproroghe che, dopo il voto di fiducia di ieri, vedrà la sua approvazione tra poche ore alla Camera dei deputati.
A precisarlo è oggi l'Ufficio elettorale. Le firme necessarie, in ragione dello scioglimento anticipato del Consiglio Valle, dovranno essere non meno di 450 e non più di 700. La previsione relativa al dimezzamento trova conferma in un decreto del Presidente della Repubblica, il 361/1957, concernente le norme per l’elezione alla Camera dei deputati
È la forza politica più attesa in Valle d'Aosta, ma nella Valdigne una volta fermamente autonomista, la Lega ancora tace e i sindaci uscenti ci riprovano (quasi) tutti
"Per poter permettere ai medesimi di chiarire la loro posizione fuori dalle istituzioni" e "per rispetto a tutti i cittadini aostani" spiegano Patrizia Pradelli e Luca Lotto, che hanno iscritto una mozione nella prossima seduta del consiglio comunale.
La Giunta del comune di Valtournenche ha deciso di abbattere l’aliquota Imu dal 1,06% allo 0,46% a chi dimostra di affittare la seconda casa per almeno tre mesi l'anno.
La notizia delle Regionali ad aprile fa vacillare le figure apicali del Capoluogo. Centoz spiega l'obiettivo è quello di restare in piazza Chanoux ma si è aperta la trattativa con il Pd, alla caccia di candidati. Marcoz ha dato la disponibilità all'Uv ma spiega: "Non farò commissariare Aosta".
Chi non ha una propria rappresentanza in Consiglio regionale dovrà trovare un minimo di 21 candidati e raccogliere da un minimo di 900 ad un massimo di 1400 firme. Il tutto in meno di un mese, ovvero entro metà marzo.