“Dimostrate che non è una questione di poltrone e inizieremo a essere un po’ meno diffidenti nei confronti di questa torta che avete spartito” ha chiesto alla maggioranza Laurent Viérin.
Dopo oltre due mesi di impasse politica il Mouvement si raduna in un Conseil Fédéral e riparte dalle sue certezze: il rimpasto in Giunta, la maggioranza a 18 e la centralità del rapporto di coalizione con Stella Alpina.
"I pilastri di una politica economica e sociale, su cui dovrebbe basarsi un governo regionale - spiega la Cisl - sono un lavoro dignitoso per tutti, una protezione sociale per i più sfortunati e per gli anziani ed una educazione per i nostri giovani".
"La crisi politica ha avuto il merito di rilanciare il dialogo tra i movimenti e i partiti presenti in quest’aula” . Così Augusto Rollandin nel riassumere gli oltre 70 giorni di stallo.
Eletta e insediata la nuova giunta i consiglieri dovranno ora votare il candidato presidente del Consiglio, Marco Viérin a cui serviranno 24 voti alla prima votazione. Nel luglio scorso la minoranza uscì dall'aula rinviando l'elezione.
L’opposizione parte all’attacco del rimpasto di governo. Ad aprire le danze, dopo l’intervento della dimissionaria Presidente del Consiglio, Emily Rini, è stata la capogruppo di Alpe, Patrizia Morelli.
"La politica è stata riportata al centro del dibattito" ha detto La Torre. "In questo consiglio nella prima fase della legislatura si è visto un muro contro muro, un consiglio fazioso che non riusciva a essere presente rispetto alla realtà del territorio"
l lavoro dell'Unità di progetto, presentato questo pomeriggio in II Commissione, necessita della spinta dei fondi europei e porterebbe la rete ciclabili dagli 11 km attuali a 25.
"Sembra quasi che non sia libero di lasciare - si legge in una nota - Ha salutato i giornalisti e la stampa congedandosi da presidente. Perché poi ha cambiato idea ?"
“Si voterà solo per la nuova Giunta - ha spiegato Restano - perché il Presidente della Regione è ancora in carica”. Perlesso Donzel: "Nessuno ci ha spiegato nel dettaglio cosa succederà domani: insieme al nuovo governo ci sarà anche un nuovo programma?".
La Presidente del Consiglio Valle ha rassegnato le proprie dimissioni questo pomeriggio: al suo posto siederà Marco Viérin di Stella Alpina. Per lei e per Ego Perron si aprono le porte della Giunta, Baccega slitta invece alle Opere pubbliche.
“Abbiamo constatato che all’Uv di Augusto Rollandin e alla Stella Alpina di Marco Viérin non frega nulla di cambiare questo sistema malato”, ha commentato questa mattina in una conferenza stampa il consigliere Albert Chatrian.
A 2 settimane circa dallo scadere del termine ultimo per arrivare alla soluzione della crisi, pena la decadenza della legislatura, e dopo aver dato picche alle richieste di Alpe e Pd, Rollandin, si dice "realista, non ottimista perché l’ottimismo è demodé
La prima pedina da riposizionare sullo scacchiere risponde al nome di Ego Perron: per lui si torna a parlare di un assessorato - Istruzione e Cultura, Ambiente o Agricoltura - o di un ritorno alla Presidenza del Consiglio, ruolo già ricoperto in passato.
E' questo il commento del Senatore valdostano in merito alla fiducia ottenuta questa mattina al Senato dal Governo sul decreto legge Irpef. "Il governo si è mostrato inoltre sensibile alle istanze delle autonomie speciali".
Dopo la lettera del Pd a Rollandin l'Uvp chiede una "verifica politica per misurare la coerenza dei contenuti con le azioni che si intendono mettere in atto in questa delicata fase politica".