Addio ai tamponi pre-ricovero, resta l’obbligo di mascherina in ospedale e al Pronto soccorso

A spiegarlo – dopo l’ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile – è l'Azienda Usl. La decisione sull'utilizzo o meno della mascherina negli ambulatori è lasciato a discrezione dei medici di base e dei pediatri. I tamponi verranno fatti solo in caso di sintomi sospetti da Covid.
Mascherine Ffp2
Sanità

Aboliti i tamponi pre-ricovero – che verranno eseguito solamente in presenza di sintomi da Covid-19 – l’Azienda Usl ha deciso di estendere ancora a tutti i reparti ospedalieri e al Pronto soccorso l’obbligo di indossare la mascherina.

A spiegarlo – dopo l’ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2023 sulla semplificazione delle norme in materia di sorveglianza sanitaria Covid – è la stessa azienda sanitaria, appoggiando la sua decisione alle “facoltà discrezionali lasciate alle Direzione Sanitarie” e in accordo con l’Assessorato regionale alla Sanità.

Le disposizioni

Fino al 31 dicembre 2023, quindi rimane l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie per i lavoratori, gli utenti e i visitatori delle strutture sanitarie all’interno di tutti i reparti ospedalieri e Pronto soccorso comprese le sale d’attesa e i locali di stazionamento e di degenza temporanea dei pazienti.

Al di fuori dei reparti di degenza e dei Pronto Soccorso, invece, non sussiste l’obbligo di indossare le mascherine per quanto riguarda gli spazi comuni, connettivi, i corridoi di collegamento, le sale d’attesa, le sale riunioni, gli uffici, le sale diagnostiche, gli ambulatori e simili, salvo in presenza di pazienti con sintomi respiratori sospetti per infezione Covid.

Per quanto riguarda gli ambulatori, invece, la decisione sull’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie resta a discrezione dei medici di Medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Rimane anche l’obbligo di indossare la mascherina per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali – spiega ancora L’Usl –, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, quelle residenziali per anziani, anche non autosufficienti.

Non avranno l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e le persone che devono comunicare con una persona con disabilità.

Non sarà più obbligatorio, invece, eseguire il tampone diagnostico prima di ricoveri urgenti da Pronto Soccorso o programmati dal domicilio o prima di trasferimenti dall’ospedale alle Strutture territoriali. I tamponi – chiude l’Azienda sanitaria – devono essere richiesti esclusivamente a scopo diagnostico in caso di sospetto di infezione da Covid.

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