Ambiente, comincia il percorso per una Valle d’Aosta “carbon free”

La riduzione dei consumi di fonti fossili, secondo il documento approvato dalla Giunta regionale, si potrà ottenere anche attraverso azioni di efficientamento energetico, promozione delle fonti energetiche rinnovabili e l'utilizzo di vettori energetici da rinnovabili, quali ad esempio l'idrogeno verde.
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“Il primo mattone per la costruzione del percorso che potrà portare al quasi totale azzeramento delle emissioni di gas climalteranti prodotte dalla popolazione residente è stato, dunque, posato”.

Così l’Assessorato all’Ambiente, Trasporti e Mobilità sostenibile, assieme a quello allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro comunicano che la Giunta regionale ha preso atto della roadmap per una Valle d’Aosta Fossil Fuel Free.

Il documento è stato redatto sulla base di un ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale alla fine del 2018.

Le azioni proposte nel documento – si legge in una nota – hanno lo scopo di arrivare  ad eliminare entro il 2040 gran parte dei combustili fossili oggi utilizzati, sostituendoli con energia pulita e rinnovabile.

La “roadmap” individua le linee guida per i settori principalmente interessati, tra i quali spiccano interventi sugli edifici e sulla mobilità, che, una volta tradotte in una strategia attuativa sostenuta da adeguati finanziamenti, potranno indurre importanti e positive ricadute sotto il profilo ambientale e di ripresa economica, la cosiddetta green economy.

La riduzione dei consumi di fonti fossili si potrà ottenere anche attraverso azioni di efficientamento energetico, nonché attraverso la promozione delle fonti energetiche rinnovabili e l’utilizzo di vettori energetici da rinnovabili, quali ad esempio l’idrogeno verde.

Il documento considera anche l’opportunità di individuare azioni rivolte ai cittadini tese a rendere più sostenibili i propri stili di vita, nel fare le stesse cose in modo diverso, limitando gli spostamenti con autoveicoli privati, potenziando il trasporto pubblico, privilegiando nei percorsi brevi mezzi alternativi alle auto, incentivando il lavoro a distanza.

Grande attenzione – spiega il comunicato – dovrà essere rivolta nel ridurre i consumi e gli sprechi sia nel settore energetico ma anche in quello alimentare, privilegiando consumi attenti e l’acquisto, ove possibile, di prodotti a Km 0.

Il testo andrà ora all’esame del Consiglio regionale e verrà trasmesso alle principali associazioni e portatori di interesse locali. Dalla sua ulteriore elaborazione e dal confronto emergerà il documento strategico che definirà un cronoprogramma operativo, con tempi e investimenti necessari per dare attuazione alla transizione ecologica.

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