Charvensod lancia “Bondzor”, il progetto per favorire il movimento tra i giovani

Dopo il progetto di mobilità dolce Boudza-té l’Amministrazione comunale prosegue con il tema della sostenibilità. I bambini delle due scuole primarie sono invitati a camminare, per quindici minuti ogni giorno, all’inizio dell’attività scolastica del mattino o del pomeriggio.
Foto - Pexels/Pixabay
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Mens sana in corpore sano. Il Comune di Charvensod fa sua la nota massima di Giovenale, sviluppando Bondzor.

Dopo aver dato avvio al progetto di mobilità dolce Boudza-té, infatti, l’Amministrazione comunale prosegue con il tema della sostenibilità per promuovere un corretto stile di vita dei suoi residenti.

In particolare, in questo caso, si rivolge alle piccole Tsarvensolèntse e ai piccoli Tsarvensolèn ai quali propone il progetto Bondzor, pensato per favorire il loro benessere attraverso il movimento, la cultura, l’arte e l’esperienza, nei luoghi dove vivono.

L’iniziativa è rivolta, al momento, ai bambini del territorio ma, in prospettiva, potrebbe coinvolgere anche gli adulti, incoraggiandoli ad assumere comportamenti sempre più corretti per la propria salute fisica e mentale, nonché per la prevenzione delle malattie croniche.

Con Bondzor i bambini delle due scuole primarie di Charvensod sono invitati a camminare, per quindici minuti ogni giorno, all’inizio dell’attività scolastica del mattino o del pomeriggio. Con una semplice camminata – spiega il Comune –, il corpo sarà più reattivo e, soprattutto, la mente, ossigenata e spronata dall’attività fisica, sarà maggiormente predisposta alla concentrazione, allo studio e all’attività scolastica.

Parallelamente, grazie alla collaborazione degli insegnanti e al supporto di esperti – un nutrizionista, un posturologo, uno psicologo dello sport –, il progetto invita a lavorare sul miglioramento dello stile di vita anche in tema di alimentazione, perché ad un’auspicabile attività di movimento quotidiana occorre abbinare fin dall’infanzia una corretta alimentazione.

“In Italia esiste, da decenni, una pandemia silenziosa, subdola che stiamo ignorando; si chiama sedentarietà ed è causa di molteplici patologie croniche, acuite, in questo ultimo anno e mezzo, dai confinamenti che i nostri ragazzi hanno dovuto subire, costretti a trascorrere più tempo a casa che non all’esterno – spiega il vicesindaco con delega allo sport e all’ecosostenibilità Laurent Chuc –. Il nostro progetto vuole combattere questo cattivo stile di vita con la pratica dell’attività fisica, unico strumento che contrasta la sedentarietà degli alunni e contribuisce a migliorare il loro benessere psicofisico generale”.

“Abbiamo scelto di chiamare il progetto Bondzor in quanto riteniamo che i nostri bambini debbano vivere, ogni giorno, un buon giorno, nel quale, risvegliando il loro corpo, attiveranno la loro mente, per valorizzare le loro abilità. L’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è stata un nostro punto di riferimento: in particolare abbiamo sviluppato alcuni obiettivi ai quali anche le amministrazioni pubbliche devono guardare per il loro futuro di comunità sostenibili”, chiude il Sindaco di Charvensod Ronny Borbey.

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