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Ultima modifica: 17 Novembre 2020 11:10

Coronavirus: stop a sagre e fiere, i ristoranti chiudono alle 24

Aosta - Le misure introdotte dal Governo con il nuovo Dpm presentato dal Premier Conte nel corso di una conferenza stampa.

Un nuovo provvedimento, un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, per “affrontare la nuova ondata di contagi e agire mettendo in campo tutte le misure per scongiurare un nuovo lockdown generalizzato che il paese non può premettersi perché comprometterebbe il tessuto economico”.

Il premier Giuseppe Conte ha firmato e presentato il nuovo Dpcm, che arriva a soli cinque giorni dal precedente, datato 13 ottobre.

Bar e ristoranti

I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le 21 di vie o piazze dove si creano assembramenti, consentendo l’accesso ai soli residenti o chi ha un’attività economiche.

Tutte le attività di ristorazione, compresi pub, gelaterie e pasticcerie potranno rimanere aperte dalle 5 del mattino alle 24, solo se il consumo avviene ai tavoli. Se non è prevista la consumazione al tavoli, la somministrazione potrà avvenire solo fino alle ore 18.

Le consegne a domicilio non saranno invece soggette a vincolo di orario, mentre l’asporto sarà consentito fino alle 24. Gli esercenti dovranno esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti. Allo stesso tavolo non si potranno sedere più di sei persone contemporaneamente.

Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande negli ospedali, nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo le autostrade.

Sale gioco e sale scommesse dovranno chiudere invece alle ore 21.

Le scuole

Le attività scolastiche proseguiranno in presenza. Per le scuole secondarie di secondo grado verranno favorite modalità ancora più flessibili di organizzazione, con ingresso degli studenti alle ore 9 e la possibilità di predisporre turni pomeridiani.

Per la Valle d’Aosta poco cambia, visto che già venerdì scorso era arrivato dalla Regione l’obbligo per gli studenti delle superiori di indossare ai banchi la mascherina ma anche di dimezzare del 50% la presenza degli alunni nelle istituzioni.

Il Liceo Bérard, ad esempio, anche in considerazione del trasferimento nei nuovi prefabbricati di Viale Federico Chabod, ha scelto per i suoi oltre 600 alunni due settimane di didattica a distanza. Al Classico, Artistico e Musicale gli alunni di ciascuna classe sono stati divisi in due gruppi, che a rotazione faranno didattica a distanza e in presenza. Al Maria Adelaide nella prima settimana Dad per il triennio, mentre il biennio farà lezione in presenza.

Lo sport e le palestre

Rimane vietato lo sport di contatto a livello amatoriale e non sono consentite le competizioni, permesse invece in forma individuale e per l’attività sportiva professionistica.

Diverso invece il discorso per le palestre, che avranno ancora una settimana di tempo. Conte ha infatti spiegato che “spesso le misure di sicurezza garantite, in altri casi non ancora adeguatamente. Daremo una settimana per adeguare i protocolli e garantirne il rispetto. Se questo avverrà non ci sarà ragione di sospendere, altrimenti saremo costretti a sospendere anche le attività sport nelle palestre e nelle piscine”.

Sospese sagre, fiere e conferenze

Il nuovo Dpcm vieta anche le sagre, le fiere locali, ma consente le manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali. Sospesi invece i convegni, sia nazionali sia internazionali, salvo ovviamente quelli telematici.

Per la pubblica amministrazione la spinta è quella verso l’utilizzo delle modalità a distanza, tranne quando ci siano ragioni che prevedano la presenza.

“Siamo consapevoli che imporremo sacrifici economici con questa misure – ha spiegato Conte -, c’è l’impegno del governo a ristorarli. La strategia non può essere la stessa della primavera, quando ci siamo scoperti privi di attrezzature nelle Terapie intensive, privi di mascherine. Ora è diverso: abbiamo implementato il personale sanitario in tutto il Paese, i posti in Terapia intensiva, siamo partiti da zero per le mascherine e oggi ne produciamo 20 milioni al giorno di chirurgiche”.

“La situazione è critica”

“I mezzi più efficaci rimangono le precauzioni – ha concluso il premier -: l’utilizzo della mascherina, il distanziamento personale, l’igiene delle mani. Bisogna fare attenzione a non abbassare la guardia, occorre la massima precauzione. Dovremmo attendere un po’ di giorni per vedere i risultati di queste misure. Dobbiamo impegnarci, la situazione è critica, il governo c’è, ma ognuno deve fare sua parte per superare questo momento difficile”.

Un commento su “Coronavirus: stop a sagre e fiere, i ristoranti chiudono alle 24”

  • Alessandro2 says:

    Scusate, “sagre e fiere di rilievo non nazionale” che significa? Il Marché Vert Noel è salvo o no? E gli altri più piccoli nei vari centri? Domanda da turista interessato :-). Grazie.

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