Società di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 17 Novembre 2020 10:59

Coronavirus, test quasi conclusi nella “zona rossa”. I Sindaci restano in attesa di risposte

Aosta - Questo pomeriggio, alle 16, i Sindaci dei Comuni di Chambave, Saint-Denis e Verrayes - in "zona rossa" dal 15 ottobre - sono convocati nella Protezione Civile dove, poco prima, arriverà la nuova Giunta regionale.

zona rossa St Denis, Chambave e Verrayeszona rossa a Saint-Denis, Chambave e Verrayes - Immagine d'archivio

Attendono risposte i Sindaci dei tre Comuni – Chambave, Saint-Denis e Verrayes – che da sei giorni, era il 15 ottobre, sono dichiarati “zone rosse”.

Primi cittadini che oggi alle 16 sono convocati nella sede della Protezione Civile, dove poco prima si recherà la nuova Giunta regionale – appena insediatasi – per fare il punto della situazione. Ma, soprattutto, per i tre comuni, si tratta di avere delle risposte.

A Chambave, ieri, si è chiusa la serie di tamponi alla popolazione. Il Sindaco, Marco Vesan, spiega: “In totale sono stati fatti quasi 700 tamponi, le persone risultate positive sono 28, perché due sono ancora da confermare. Bene o male è stata testata tutta la popolazione, adesso aspettiamo notizie per capire se libereranno o meno il nostro Comune”.

In attesa di risposte è anche Saint-Denis. Sul territorio rimangono 13 i positivi, 3 in più rispetto a quando è stata dichiarata la zona rossa. “Di fatto – commenta il Primo cittadino Guido Théodule – si tratta di sei nuclei familiari, circoscritti e isolati“. Nel pomeriggio verranno effettuati gli ultimi tre test, poi bisognerà, se il Comune verrà riaperto, testare le persone rimaste fuori dal paese al momento dell’ordinanza del Prefetto.

Situazione non dissimile anche a Verrayes, come spiega la Sindaca Wanda Chapellu: “In sostanza, con oggi, termineremo i tamponi rapidi. Ne abbiamo fatti 800 e dallo screening rapido sono stati evidenziati 9 positivi. Abbiamo ancora 20/30 test da fare, numero residuale rispetto a quelli fatti. È chiaro che c’è un percentuale di non tamponati, tra chi è in quarantena preventiva, chi in quella vera e propria e chi non è all’interno del nostro territorio. La “fotografia” sul Comune è stata fatta, ed ora restiamo in attesa di capire. Per questo siamo convocati alle 16 in Protezione Civile”.

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