Con i suoi 1.440 progetti attivati, per un valore economico che supera i 635 milioni di euro, il Piano nazionale di ripresa e resilienza è arrivato, al 30 giugno, alla sua data finale.
“Anni di investimenti e progetti che hanno coinvolto l’intero territorio regionale, portando valore e innovazione negli ambiti più diversi – si legge in una nota –. Una sfida che la Regione ha saputo affrontare in maniera ambiziosa, ma anche pragmatica, sia cogliendo direttamente alcune opportunità di investimento, in particolare nell’ambito dell’innovazione, sia offrendo un supporto concreto alle realtà locali coinvolte in numerosi progetti”.
L’Assessorato degli Affari europei, Innovazione, Pnrr, Politiche nazionali per la montagna e Politiche giovanili informa che i primi dati sullo stato di conclusione degli interventi saranno disponibili indicativamente dalla seconda metà di luglio, una volta caricati sulla piattaforma nazionale. Il monitoraggio finale sull’attuazione degli interventi verrà condotto al 30 settembre 2026 e si avrà, quindi, il quadro definitivo negli ultimi mesi dell’anno.
Il monitoraggio ufficiale più recente, al 30 aprile 2026, restituisce una fotografia positiva dell’avanzamento del Piano sul territorio regionale: il 66 per cento circa dei progetti risultava già concluso, mentre era in corso il restante 34 per cento.
“Il 30 giugno è una scadenza fondamentale, ma non coincide automaticamente con la disponibilità immediata dei dati definitivi – spiega l’assessore Leonardo Lotto –. In questa fase, tutti i soggetti coinvolti, che ringrazio sentitamente, sono pienamente mobilitati: Regione, Comuni, istituzioni scolastiche, enti e gli altri soggetti attuatori sono impegnati nel completamento degli adempimenti, nel caricamento della documentazione sulla piattaforma nazionale Regis, nelle attività di verifica e nella rendicontazione. È un lavoro intenso, tecnico e amministrativo, che richiede precisione e responsabilità”.
“Da oggi, si guarda al futuro – prosegue l’Assessore –. Conclusi gli adempimenti, la sfida sarà duplice. Dovremo, innanzitutto, proseguire le attività di valore per la comunità, garantendo la continuità dei nuovi servizi, la concretizzazione degli investimenti e la sostenibilità delle infrastrutture create. Dovremo anche valorizzare il capitale umano e le modalità di lavoro innovative che l’esperienza del Pnrr ha introdotto nell’Amministrazione regionale”.
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Una risposta
Ma quindi, scusate, ma tutti i lavori non finiti dell’ormai famoso (in negativo) agile Arvier rimangono cattedrali nel deserto??
Hanno fatto scempio del territorio e lo lasciano così??
Vorrei una risposta per cortesia