Il Sindaco di Aosta Nuti positivo al Covid: “Mi è sembrato di dover ‘domare un drago’”

Era in attesa di tampone, in auto isolamento da domenica, giorno in cui ha cominciato a sentire i primi sintomi. Questa mattina il risultato del test: il Primo cittadino del Capoluogo è positivo: "Ho contratto altri virus, ma questo non è comparabile per forza e per virulenza".
Il Sindaco di Aosta Gianni Nuti
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Era in attesa di tampone, in auto isolamento da domenica, giorno in cui ha cominciato a sentire i primi sintomi: temperatura in rialzo, tosse, ed uno spossamento fisico mai provato. Questa mattina il risultato del test: il Sindaco di Aosta Gianni Nuti è positivo al Covid-19.

“Continuo a lavorare, anzi non ho mai smesso – ha spiegato -. Comunque si sta davvero male, e questo va detto alle persone. Qualche notte fa mi è sembrato di dover domare un drago’. Non è certo come un’influenza. Ho contratto altri virus, ma questo non è comparabile per forza e per virulenza e ti obbliga ad avere un contatto limitato con la realtà, si sente appena la sapidità”.

“Ho cominciato a stare male domenica sera – ha aggiunto -, e ne sono uscito un po’ ieri. Oggi sto meglio. La debolezza però te la porti dietro per un po’, mentre il gusto e l’olfatto li recuperi tra un mese. Non demonizziamo però l’Azienda Usl, siamo tutti in emergenza. Anche lei si è sentita investita, basti pensare che abbiamo 850 casi positivi solo ad Aosta, e un trend di crescita incredibile”.

0 risposte

  1. Coraggio Sindaco Nuti, ha tutta la vicinanza dei cittadini che L’hanno votata e che La rivoterebbero! Apprendo delle imbarazzanti esternazioni sulla Sua presunta gestione del Covid del Suo antagonista Girardini( sconfitto, che se ne faccia una ragione!), che non è riuscito nemmeno a pronunciare una parola di solidarietà nei suoi confronti, visto che ne è purtroppo colpito… Non se ne curi, la statura di una persona si vede anche da questi atteggiamenti verso il prossimo, auguri di cuore Sindaco Nuti!

  2. Immagino che questo covid debba essere peggio di un cancro, dell’AIDS e dell’epatite.
    Anche io l’ho avuto, una febbre di trentasette gradi. Che battaglia! Non é stato facile, anzi, il nasino che cola e un po’ di tosse mi stavano portando all’obitorio. Ma per fortuna sono sopravissuto e posso raccontarlo.
    Coraggio sindaco, che la forza sia con lei, vinca questo virus mortale. Sono in pochi ad avercelo avuto e a poterlo raccontare.

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