Società di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 30 Aprile 2021 13:22

La rotonda di Pont-Suaz si trasforma in “museo” con le sculture di Siro Viérin

Charvensod - È stata completata l’installazione, con gli ultimi pezzi, dell’esposizione "Notre terroir" di Siro Viérin, l’iniziativa voluta dal Comune di Charvensod, in collaborazione con la Biblioteca comunale, nell’ambito della rassegna CharvArte.

La sculture di Siro Viérin installate a CharvensodLa sculture di Siro Viérin installate a Charvensod

È stata completata l’installazione, con gli ultimi pezzi, dell’esposizione Notre terroir di Siro Viérin, l’iniziativa voluta dal Comune di Charvensod, in collaborazione con la Biblioteca comunale, nell’ambito della rassegna CharvArte.

La rotonda di Pont-Suaz ospita, da venerdì 23 aprile, alcune sculture realizzate dall’artista che raffigurano animali domestici e selvatici, presenti nel territorio o che si potrebbero potenzialmente incontrare nell’habitat naturale che circonda Charvensod.

Siro Viérin ha scelto il cemento quale materiale per la loro realizzazione: “Un materiale solitamente associato alle costruzioni ma che, invece, si presta anche per realizzare opere artistiche – ha spiegato l’artista –. Attraverso queste sculture, racconto la Valle d’Aosta, le sue ricchezze e le sue peculiarità”.

“È un onore esporre nel nostro comune le opere di Siro Viérin: la Commissione della Biblioteca è convinta che la cultura si accresca proprio per mezzo della valorizzazione del territorio attraverso installazioni di livello. La Biblioteca di Charvensod sta anche organizzando un evento legato all’iniziativa: un contest fotografico che coniughi le opere dell’artista e notre terroir”, è il commento di Chiara Bernardi, presidente della Biblioteca comunale.

Soddisfazione condivisa dal Vicesindaco Laurent Chuc: “È per noi un onore accogliere le opere di Siro Viérin, enfant du pays, che ci permettono di raccontare alcuni punti cardine del nostro Comune: l’agricoltura e la natura. La rotonda di Pont-Suaz, porta d’ingresso principale a Charvensod, diventa così una porta artistica e un invito a scoprire ciò che Charvensod ha da offrire”.

Le opere, che resteranno in loco almeno fino alla fine dell’anno, sono state concesse in comodato gratuito.

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