Politiche, Arcigay ha inviato un questionario per le battaglie sui diritti in Parlamento

L'Associazione ha inviato a tutte le candidate ed i candidati a livello locale un questionario “per verificare cosa ne pensino di alcune fondamentali rivendicazioni della comunità LGBTQIA+" e "per capire la loro disponibilità a combattere, in Parlamento, le battaglie per i diritti della nostra comunità".
arcigay Vda - Chiara Berard e Giulio Gasperini
Società

In vista delle elezioni politiche del 25 settembre, l’associazione Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA ha inviato a tutte le candidate ed i candidati un questionario “per verificare cosa ne pensino di alcune fondamentali rivendicazioni della comunità LGBTQIA+ e per capire la loro disponibilità a combattere, in Parlamento, le battaglie per i diritti della nostra comunità che manca ancora di molti diritti, in Italia, contrariamente alla maggior parte dei paesi dell’Unione Europea”.

Le domande – spiega Arcigay in una nota – “riguardano il matrimonio egualitario, la possibilità di adozione, la messa al bando delle terapie di conversione, la gestazione altruistica, l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole” ma anche “la revisione e la riforma della legge 164/82 rispetto alla rettificazione di genere, la legge contro l’omobitransafobia, la tutela delle persone intersex, l’introduzione dell’identità e carriera alias nelle scuole, nelle aziende, nel pubblico impiego e nelle università, l’abolizione dell’obiezione di coscienza nell’ambito di applicazione della legge 194/78”.

Le risposte, che saranno rese pubbliche – si legge –, “serviranno all’associazione e alla cittadinanza per capire chi condivide le nostre richieste e chi si assumerà l’impegno di portarle avanti, affinché anche l’Italia diventi un paese più libero e più rispettoso dei diritti di tuttə”.

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