Riordini fondiari, approvate le linee guida per il completamento dei progetti avviati

La Giunta regionale ha approvato – lunedì scorso, 18 luglio – le linee guida per agevolare il completamento dei riordini fondiari già avviati. Nello specifico, si tratta di 21 piani di riordino, intrapresi da 16 consorzi di miglioramento fondiario autorizzati nel gennaio 2016.
Agricoltura - Foto di AostaSera
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La Giunta regionale ha approvato – lunedì scorso, 18 luglio – le linee guida per agevolare il completamento dei riordini fondiari già avviati. Nello specifico, si tratta di 21 piani di riordino, intrapresi da 16 consorzi di miglioramento fondiario autorizzati nel gennaio 2016.

Nell’ambito di questi progetti, negli anni, sono sopraggiunti problemi di ordine tecnico e procedurale – spiegano dall’assessorato all’Agricoltura –, come i cambiamenti di dati catastali. Le linee guida sono quindi state redatte nell’ottica di aiutare i consorzi ad assolvere agli adempimenti previsti dalla normativa vigente e permettere loro di proseguire l’iter per il completamento dei progetti.

All’interno, contengono indicazioni sulle procedure di esproprio e quelle catastali, sulle servitù, su pignoramenti e ipoteche, sul trasferimento dei diritti reali di proprietà, sulle scritture private e una descrizione dettagliata dell’iter procedurale da seguire.

Nell’ambito della tutela e della valorizzazione del territorio regionale, i riordini fondiari garantiscono importanti funzioni quali il riassetto catastale, l’accorpamento delle proprietà frammentate e polverizzate, l’arrotondamento delle superfici dei fondi e la realizzazione di eventuali opere infrastrutturali e di miglioramento fondiario.

“Abbiamo ritenuto necessario fornire un aiuto pratico ai consorzi per aiutarli nel completamento dei piani di riordino – dice l’Assessore Davide Sapinet –. I consorzi sono gestiti da personale volontario, al quale va il nostro ringraziamento per l’impegno costante e la dedizione per il lavoro che svolgono, spesso gravoso. Credo sia compito dell’Amministrazione cercare di agevolarli, dove è possibile, per sostenere l’importante contributo che danno alla tutela e alla cura del nostro territorio”.

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