Ucraina, 141 i profughi arrivati in Valle d’Aosta sinora

La cifra è emersa oggi, venerdì 18 marzo, nel corso di una riunione di coordinamento sull’emergenza, convocata dal presidente Lavevaz con i rappresentanti di enti e strutture interessati.
sopralluogo Chavonne
Società

Sono attualmente 141, di cui un terzo minorenni, gli esuli ucraini giunti in Valle d’Aosta e transitati nel centro di prima accoglienza di Chavonne (Villeneuve) gestito dalla Croce Rossa Italiana. Di loro, 106 hanno trovato una sistemazione abitativa tramite contatti diretti e 35 sono stati collocati in strutture temporanee. I dati dell’accoglienza valdostana sono stati forniti oggi, venerdì 18 marzo, dalla Protezione civile regionale nel corso della riunione di coordinamento sull’emergenza in Ucrania, convocata dal Presidente della Regione Erik Lavevaz.

I valdostani stanno continuando a rispondere agli appelli lanciati dalle istituzioni nelle scorse settimane, relativamente ad accoglienza e solidarietà.  Relativamente all’offerta gratuita di alloggi o stanze, risulta al momento la disponibilità di oltre 100 posti letto ancora non occupati. Sono poi 70 le persone che si sono rese disponibili come interpreti nelle lingue ucraina, russa e inglese. La raccolta fondi promossa da Regione, Enti locali, Csv e Fondazione comunitaria nel mentre ha raggiunto circa 40mila euro di donazioni. E’ possibile versare sul conto con IBAN IT73 G 03069 09606 100000005667, intestato a Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta, con la causale “Emergenza Ucraina”.

Alla riunione di oggi, cui ha partecipato anche il Questore di Aosta Ivo Morelli, erano presenti come di consueto i rappresentanti delle strutture regionali coinvolte (Protezione civile, Politiche sociali, Sanità e Salute, Affari di Prefettura), dell’Azienda USL, della Croce Rossa Italiana, della Caritas italiana, del CPEL, del Comune di Aosta, del Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta e della Caritas Diocesana e della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta. Nella serata di ieri, il presidente Lavevaz, accompagnato dal presidente del Comitato regionale della CRI, Paolo Sinisi, aveva anche effettuato un sopralluogo al centro di Chavonne.

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