Società di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 16 Marzo 2021 15:39

Vaccino anti Covid, gli Assistenti sociali denunciano “scarsa attenzione” per la categoria

Aosta - "Molti dei professionisti iscritti al nostro Ordine, ad oggi, non sono ancora stati vaccinati. Il servizio sociale si colloca fra le professioni maggiormente impegnate sul fronte dell’emergenza anche perché a contatto con chi è maggiormente esposto a rischi” scrive la Presidente Anna Jacquemet.

assistente sociale - assistenti sociali

Gli Assistenti sociali valdostani fanno sentire la propria voce. In una lettera firmata dalla Presidente del Consiglio regionale Anna Jacquemet – indirizzata in primis all’Assessore alla Sanità Roberto Barmasse, ma anche al Direttore Usl Pescarmona, al Sindaco di Aosta Nuti, al coordinatore del Dipartimento Politiche sociali Vitali, all’Au della Società dei servizi Luboz e alla dirigente dei Servizi sociali di Aosta Morelli – mettono al centro la vaccinazione anti Covid-19.

Vaccinazione per la quale, si legge, si sentono dimenticati: “molti dei professionisti iscritti al nostro Ordine, ad oggi, non sono ancora stati vaccinati – scrive Jacquemet -. Questa situazione, che non risulta riguardare altri professionisti socio sanitari, appare particolarmente preoccupante. Il servizio sociale si colloca fra le professioni maggiormente impegnate sul fronte dell’emergenza Covid-19 anche perché a contatto con chi è maggiormente esposto a rischi”.

Una “scarsa attenzione” per la categoria, da parte delle Istituzioni “nello stilare il piano vaccinazioni nella nostra Regione che, fino ad ora, non contempla gli assistenti sociali tra le professioni a cui dare priorità, eccezione fatta per i professionisti dipendenti dell’Azienda sanitaria locale che rappresentano, peraltro una minima parte della comunità professionale”, spiega ancora la Presidente.

Vaccinazione che rappresenta “un presupposto imprescindibile per garantire la maggiore sicurezza possibile in tutti gli ambienti di lavoro ricordando che gli ambiti in cui esercita la propria attività professionale l’assistente sociale riguardano non solo le sedi lavorative ma anche il domicilio delle persone assistite”, scrive Jacquemet, che chiede che “con urgenza, venga integrato il Piano vaccinazioni regionale consentendo anche a tutte le assistenti sociali, in virtù delle attività che svolgono, di potersi immunizzare in via prioritaria”.

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