Via libera dalla Giunta regionale al prefabbricato Covid al “Parini”

La struttura, che potrebbe essere pronta in un arco che va dai due ai tre mesi, sarà adibita alla cura in terapia intensiva di pazienti affetti da SARS-CoV-2. Avrà 10 posti letto di rianimazione e sarà costruita tra il Centro prelievi ed il corpo “C” dell’ospedale regionale.
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Ieri, in conferenza stampa, il Direttore amministrativo dell’Usl Marco Ottonello, aveva anticipato: “Stanno per partire i lavori per la nuova Rianimazione provvisoria da dieci posti letto”, progetto preparato rivedendo quello presentato in estate per un prefabbricato da mille metri quadri tra il Centro prelievi ed il corpo “C” dell’ospedale regionale.

Oggi, la Giunta regionale ha deliberato la presa atto dell’intervento che – si legge – “consiste nella realizzazione e posa in opera di una struttura realizzata con moduli prefabbricati, da adibire alla cura in terapia intensiva di pazienti affetti da SARS-CoV-2, completa di tutti gli ambienti, gli arredi e le attrezzature medicali e impiantistiche idonee, da collocare nelle aree comprese nel perimetro dell’Ospedale Parini di Aosta, con una esigenza di 10 posti letto di terapia intensiva”.

Il prefabbricato, che sarà di due piani e non tre come da progetto iniziale, dovrebbe poter vedere la luce approssimativamente in due o tre mesi, e verrà utilizzata per liberare i posti letto dell’ospedale, restando corpo a sé stante, sebbene collegato al nosocomio.

Approvato lo schema di accordo tra la Regione e l’Università di Torino per l’assunzione a tempo determinato di medici specializzandi

L’Assessorato della Sanità informa invece che la Giunta regionale ha approvato un accordo con l’Università degli Studi di Torino che prevede la possibilità di assumere a tempo determinato presso l’Azienda Usl della Valle d’Aosta medici specializzandi iscritti alle scuole di specializzazione di area sanitaria dell’Ateneo.

“A partire dal terzo anno del corso di formazione specialistica – spiega in una nota l’Assessore Roberto Barmasse – i medici specializzandi regolarmente iscritti alle scuole di specializzazione sono ammessi alle procedure concorsuali per l’accesso alla dirigenza del ruolo sanitario nella specifica disciplina bandita. All’esito positivo delle procedure, i medesimi sono collocati in graduatoria separata con la possibilità di essere assunti con un contratto a tempo determinato, mantenendo l’iscrizione alla scuola si specializzazione, previa stipulazione di un apposito Accordo tra la Regione e l’Università interessata. Inoltre, per tali specializzandi, non appena sarà completato il percorso di studi, il contratto si convertirà a tempo indeterminato”.

Ai medici in formazione specialistica così assunti verranno affidati incarichi compatibili con le loro competenze, sempre sotto la supervisione di un medico della struttura di appartenenza. Per loro sono previste 32 ore settimanali di lavoro e formazione pratica, mentre l’Università di Torino pianificherà gli orari delle lezioni teoriche.

“Con l’approvazione di questo accordo – chiude Barmasse – ci si pone l’obiettivo di inserire i medici specializzandi nei reparti ospedalieri, anche al fine di fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria e dare un piccolo contributo all’importante fabbisogno di medici che caratterizza in questo momento il Servizio sanitario regionale”.

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