Per i castelli ed i siti culturali valdostani è stata “un’estate eccellente”

A dirlo, numeri alla mano, l'Assessorato dei Beni culturali. Castelli, siti archeologici ed eventi hanno visto la presenza di oltre 287mila visitatori tra giugno e agosto. Tra i castelli, il più visitato resta quello di Fénis, con oltre 46mila presenze. A livello archeologico lo scettro va al Teatro romano di Aosta.
VALLE DAOSTA Castello Fenis foto Enrico Romanzi
Turismo

Un’estate “dai grandi numeri”, “un’affluenza straordinaria”. Così l’Assessorato dei Beni culturali, Turismo, Sport e Commercio descrive la stagione vissuta finora dai siti culturali regionali e dai castelli.

“L’impegno profuso nell’apertura e nella gestione dei castelli e dei siti archeologici, unitamente all’organizzazione dei numerosi appuntamenti della rassegna Culturété – si legge in una nota –, ha visto la presenza di oltre 287mila visitatori tra giugno e agosto. Una cifra che quasi raddoppia se pensiamo che da gennaio di quest’anno a fine agosto le presenze di castelli e siti sfiorano le 475mila unità. Numeri che promettono un prosieguo d’anno di forte ottimismo visto che, ad oggi, questo totale risulta assolutamente in linea, se non persino maggiore, a quello ottenuto dalle presenze globali raggiunto nel 2019, anno di grande afflusso prima della crisi pandemica”.

I castelli più visitati

Il podio dei castelli più visitati nel periodo estivo si conferma dominato dal castello di Fénis con oltre 46mila visitatori, vera icona del Medioevo valdostano, seguito da Castel Savoia, fiabesca dimora estiva della regina Margherita immersa nei boschi di Gressoney Saint-Jean, con poco meno di 37mila visite. Al terzo posto si piazza il castello di Aymavilles con oltre 32mila presenze.

L’“ottava meraviglia” del sistema dei castelli regionali, dopo i successi dell’anteprima natalizia e della Grande Ouverture di maggio, ha registrato una partenza eccezionale culminata nella Festa d’estate del 13 agosto cui hanno preso parte circa 850 visitatori.

I siti archeologici e gli eventi

Tra i siti archeologici aostani si conferma protagonista il Teatro romano con oltre 34mila visitatori, seguito a ruota dal Criptoportico forense che ha superato le 33mila presenze. A questa ormai consolidata coppia di “luoghi imperdibili” del centro di Aosta si aggiunge l’inatteso successo della chiesa paleocristiana di San Lorenzo che in questa forte stagione estiva ha sfiorato i 23mila visitatori.

Molto apprezzati anche i diversi eventi estivi nell’ambito della manifestazione Culturété che, tra serate di musica e teatro, così come nei tanti pomeriggi di gioco e intrattenimento, ha suscitato l’interesse di 2mila 500 visitatori.

Grande successo per ArchéoÉté, in particolare per le serate organizzate presso il Criptoportico, in omaggio ai 100 anni dell’Ulisse di Joyce, che si è confermata una scelta vincente ottenendo oltre 530 presenze.

Sempre apprezzate le serate di ChâteauxNuits che, tra tutti i mercoledì di luglio e agosto, hanno registrato circa 400 visitatori. Buoni anche i riscontri dell’Estate al Gamba le cui attività hanno richiamato quasi 270 persone, culminando nella grandiosa accensione dell’Orbita il 21 luglio.

Si è infine ampiamente confermato il fascino del castello di Aymavilles dove, tra suggestive serate, visite a tema (grande successo ha riscosso l’iniziativa Dame e calici), giochi e laboratori per famiglie, sono state abbondantemente superate le 1.100 persone.

Qualche dato sugli abbonamenti

Molto positivo il riscontro sulle nuove formule di abbonamento introdotte dal 1° luglio: in soli due mesi, infatti, sono state vendute più di 530 Card Alta Valle (che prevedono l’ingresso al sito di Pont d’Aël e ai castelli di Aymavilles e Sarre al prezzo di 16 euro) e oltre 260 Culture Card (con l’ingresso a tutti i castelli di proprietà della Regione, aperti al pubblico al costo di 35 euro).

Anche la formula gratuita 18-25 anni – spiegano dall’Assessorato – ha favorito un buon riscontro di presenze per quanto concerne questa fascia d’età, sia che si tratti di giovani in famiglia, sia che invece siano ragazzi che hanno voluto visitare autonomamente i siti. In questo caso si parla di 24mila 694 presenze

“Risulta quindi evidente come la Valle d’Aosta sia ricercata anche per il suo ricco patrimonio culturale la cui capacità attrattiva è ormai indubbia e consolidata, in grado di richiamare turisti non solo dalle regioni di prossimità ma anche da Paesi esteri più lontani – chiude la nota assessorile –. Un’estate eccellente, dunque, che rincuora e sprona in vista di prossime stagioni altrettanto intense e ricche di soddisfazioni che vedono i beni culturali al centro di un vivace momento di ripresa all’insegna del turismo responsabile e sostenibile”.

Una risposta

  1. Non c’era certo bisogno di questi dati per scoprire e capire che i siti storici ed i castelli valdostani sono una fortissima attrattiva turistica! Se poi si capisse anche che, con una buona organizzazione ed un giusto battage pubblicitario, questo tipo di turismo potrebbe essere sviluppato per 12 mesi all’anno, avremmo una frequentazione costante della valle d’aosta da parte di turisti interessati alle bellezze naturali ma anche culturali/storiche della nostra regione, con innegabili ricadute economiche positive per tutto il comparto turistico alberghiero e della ristorazione.

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