Un lettore ci scrive per raccontare un episodio avvenuto nel weekend di Ferragosto in un locale del centro storico di Aosta. “Frequento la Valle da quando sono nato e un fatto del genere non mi era mai capitato da nessuna parte, neanche a Milano”.
Una lettrice scrive: “La statua è, dal 1987 felicemente collocata sul bivio di ingresso alla frazione , un angolo verde, sereno, dove ogni anno viene celebrata una messa molto partecipata”.
Si era capito che si volevano salvare non degli anonimi posti di lavoro, ma proprio la specifica situazione di lavoratori che, in quanto precari, sono in una condizione di fragilità.
La ricorrenza dell’anniversario riletta dall’associazione valdostana che da anni accoglie bambini e ragazzi bielorussi, per un’esperienza di vacanza in Valle d'Aosta.
In una lettera le quattro lavoratrici della casa di riposo J.B.Festaz rispondono ai sindacati in merito alla sentenza con cui il giudice del lavoro, in data 1 aprile, ha riconosciuto l’illegittimità dei contratti a tempo determinato.
Per informazioni:via mail: metanistivda@gmail.com, sul nostro sito, dove sarete indirizzati anche alla nostra petizione online: http://metanistivda.wordpress.com p sulla pagina facebook "Metanisti Valdostani"
Fabio Protasoni interviene sulla nuova situazione politica. O il Pdl aderisce al programma degli autonomisti e dichiara esplicitamente che ha cambiato idea oppure la nuova maggioranza regionale di centrodestra si presenta alle urne con un nuovo programma.
Prima sembrava una questione di costi, poi si continuava ad additare l’intento di porre fine/ridurre “le forme di reclutamento di personale socio-assistenziale con contratti atipici”. Adesso è una questione di qualità dei servizi!...
Un lettore polemizza nei confronti della Comunità montana Grand Combin che ha costruito un prefabbricato, momentaneo, dove il comune di Gignod aveva prospettato che sarebbe sorto l'accesso carraio per casa sua. Dal 2009 nulla è cambianto.
Inquietanti per la popolazione e fonte di indignazione per i precari della sanità: così appaiono le parole pronunciate dal Direttore generale dell’Azienda Usl, riportate da La Stampa del 24/02: “Molti lavoratori dovranno mettersi a studiare."
"Visto che le compagnie petrolifere non ritengono conveniente aprire distributori di questo tipo, che sia la Regione a fare l’investimento, l’idea dei self-service seguendo l’esempio della provincia di Trento è altrettanto attuabile anche chez nous".
Una lettrice ci scrive sulla chiusura del distributore di Charvensod: “Quale messaggio arriva a chi sta valutando seriamente i vantaggi ambientali e economici di acquistare un'auto a metano?”.
Il lettore suggerisce inoltre di " ridurre, anche di molto, la fascia oraria di erogazione del metano al pubblico, in modo da tagliare i costi per il personale sostenuti dalla SVAP."
Un lettore della provincia di Bolzano ci scrive: “Vi sono zone in Italia, fra cui la VDA, dove la rete era ed è tuttora molto carente e fa pensare 10 volte un cittadino prima di acquistare un veicolo a metano”.