Le aziende di Coldiretti di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 28 Ottobre 2020 15:23

A vent’anni alla guida di un’azienda agricola che produce formaggi senza lattosio

Charvensod - Thierry Brocard è il giovanissimo protagonista della rubrica “Le aziende di Coldiretti” con la sua innovazione: latte, yogurt e formaggi a km 0 senza lattosio.

Thierry BrocardThierry Brocard

Per avere appena vent’anni, Thierry Brocard di risultati ne ha raggiunti. Nonostante la sua giovane età, è già titolare di un’azienda agricola e, grazie al suo lavoro preciso ed appassionato, si è aggiudicato la vittoria negli Oscar Green Piemonte e Valle d’Aosta, promossi da Coldiretti Giovani Impresa, nella categoria Campagna Amica per “aver saputo valorizzare e diversificare le produzioni aziendali oltre ad interpretare al meglio la filosofia del Km0”.

Thierry ha rilevato nel 2019 l’azienda guidata dai suoi genitori Patrick ed Hélène, che già avevano iniziato molto giovani ad allevare bovini. Otto anni fa si sono trasferiti in Frazione Roulaz, a Charvensod, e da cinque producono e trasformano latte e carne per la vendita diretta e la fornitura a strutture ricettive, piccoli negozi ed un supermercato.

“Sono sempre cresciuto in quest’ambiente, davo una mano ai miei genitori, e per due anni ho frequentato l’Institut Agricole che mi ha dato un po’ di infarinatura”, racconta Thierry. Ora la sua azienda produce latte, yogurt, formaggi freschi come tomini, reblec e primosale, e formaggi più stagionati, oltre a saucisses, boudin e mocetta prodotte con la carne dei loro cinquanta bovini.

“Da circa un anno ci siamo specializzati nella produzione di latte, yogurt e formaggi freschi senza lattosio. Abbiamo deciso di percorrere questa strada per via di parenti e amici intolleranti al lattosio, che volevano mangiare i nostri prodotti”, continua il giovane agricoltore. “È una cosa che, a km 0, nessuno fa: volevamo che fosse qualcosa di “nostro”, di particolare, oltre ad offrire a clienti e turisti un’opzione in più quando vengono da noi”.

Circa il 15% della loro produzione casearia viene dedicata a questo filone, che richiede 12 ore di refrigerazione prima dell’aggiunta dell’enzima lattasi che scompone il lattosio in glucosio e galattosio, rendendo il latte ed il formaggio più leggeri e digeribili. Da lì, inizia poi la normale produzione di latte, yogurt e formaggi freschi senza lattosio.

“Se la cosa funziona, vorremmo dedicarci anche alla produzione di tomini senza lattosio, e cercare di rafforzarci e di aumentare la distribuzione nella ristorazione. Questo, adesso, è il mio progetto per il futuro: c’è già parecchio da fare così”.

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