Quest’anno, secondo le previsioni fornite dal Meteor Shower Calendar della IMO - International Meteor Organization, lo sciame raggiungerà il picco massimo di attività nel pomeriggio di lunedì 12 agosto.
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Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta
Lunedì 3 giugno, poco prima dell’alba, Giove, Mercurio, Urano, Marte, Nettuno e Saturno si troveranno a ovest del Sole, creando quello che i media hanno definito un "allineamento planetario". in realtà, anche se è vero che i pianeti saranno tutti dalla stessa parte del Sole, lo “spettacolo” non sarà visibile in quanto la luce solare, diffusa dalla nostra atmosfera, coprirà la debole luce dei pianeti.
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Il 5 maggio, attorno alle 23 ora italiana, si verificherà l’attività massima delle Eta Aquaridi, che saranno perfettamente visibili. Ciò che le rende speciali è la loro origine: sono infatti generate dalle polveri della famosa cometa 1P/Halley.
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Cosa dobbiamo aspettarci dal cielo di aprile? Ce lo spiegano i ricercatori dell'Osservatorio astronomico regionale. Da non perdere anche le congiunzioni tra la Luna, i pianeti e le stelle Regolo, Spica e le Pleiadi.
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I ricercatori dell'Osservatorio astronomico ci spiegano cosa aspettarci dal cielo di marzo. Protagonista la cometa 12P/Pons-Brooks, che passa ogni 71 anni e che, secondo le stime, nel mese di marzo potrebbe diventare visibile anche a occhio nudo.
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Questo mese, all’interno dell’Auriga si può scorgere, anche solo con un piccolo binocolo, M37, un ammasso aperto di circa 500 stelle distante da noi 4.000 anni luce. M37 ci riserva anche una piccola sorpresa: alcune stelle di colore rosso.
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E' una delle curiosità del cielo del mese di gennaio a cura dell'Osservatorio astronomico della regione Valle d'Aosta. Alle ore 1.38 del 3 gennaio la Terra raggiungerà il perielio, il punto sulla sua orbita più vicino al Sole, a poco più di 147 milioni di km.
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Questo è un mese ideale per stare "col naso all'insù": tra il 21 e il 22 dicembre il cielo sarà perfettamente scuro per ben 11 ore e mezza, mentre nei prossimi giorni la Luna si troverà tra Spica e Venere, per un "terzetto" spettacolare. A metà mese sarà visibile lo sciame di meteore delle Geminidi.
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Secondo le previsioni la cometa, scoperta ad aprile dal Mount Lemmon Observatory, il 10 novembre si troverà alla minima distanza dalla Terra, a circa 30 milioni di km. Non solo, perché con un buon binocolo si potrà osservare anche l'ammasso globulare M15, un poco più a ovest di Pegaso.
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L'eclissi di Luna inizierà alle 21.36 circa, per raggiungere un massimo attorno alle 22.15, con il 12% della superficie lunare in ombra. Termina verso le 22.53.
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Al termine del crepuscolo astronomico comincia la cosiddetta “notte astronomica”. Settembre, ci riserverà anche la "coppia reale" rappresentata da Cassiopea e Cefeo ma anche Mu Cephei, una delle stelle più lontane visibili a occhio nudo, a circa 3.000 anni luce di distanza. Ce ne parlano i ricercatori dell'Osservatorio astronomico regionale.
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Tutte le informazioni su dove e come vedere le Perseidi, le “lacrime di San Lorenzo” nella rubrica realizzata dalla Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS
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Cosa ci riserverà questo mese, alzando gli occhi al cielo? Lo scopriamo, come di consueto, grazie ai ricercatori dell'Osservatorio astronomico regionale.
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Cosa dobbiamo aspettarci dal cielo di maggio? Ce lo spiegano, come sempre, i ricercatori della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS. Ad esempio, con il buoi possiamo vedere ad est la gigante arancione Arturo, ma anche la costellazione zodiacale del mese che è anche la più estesa di tutte.
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