Elezioni Regionali Valle D’Aosta 2020 di Nathalie Grange |

Ultima modifica: 19 Settembre 2020 11:26

Regionali 2020: prosegue il confronto sui programmi delle 12 liste in campo

Aosta - La seconda puntata dedicata al confronto, su alcuni temi trasversali, tra i programmi delle liste che si presentano alle regionali del 20 e 21 settembre prossimi.

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Due anni e mezzo scarsi separano le attuali elezioni regionali a quelle del 2018. Ma a leggere le priorità individuate nei programmi elettorali delle liste in campo sembra trascorso molto più tempo. Diverse parole chiave, presenti due anni fa, se non sono scomparse si sono fortemente diradate. Tra queste la riduzione dei costi della politica, baluardo di diverse liste nel 2018, oggi persa in alcune proposte come la riduzione del numero dei consiglieri a 25 di Pays Souverain e in quella, rimasta invariata, del Movimento 5 stelle, che vuole ridurre il numero dei consiglieri comunali e regionali, eliminare le doppie indennità di carica e che fissa a 2.700 euro il compenso dei propri consiglieri. Sul tema Progetto Civico Progressista eredita da Impegno civico la proposta di ridurre le indennità del 20% e di eliminare la diaria.

L’altro capitolo che non fa più troppa bella mostra di sé nei programmi elettorali è il Casinò: poche le intenzioni espresse, soprattutto molto generiche, nei confronti di una società su cui pesa come un macigno l’istanza di fallimento.

Dopo aver analizzato, nella prima puntata, i temi trasversali relativamente ad ambiente, sanità, trasporti e infrastrutture di collegamento, in questa seconda puntata analizziamo altri tre temi al centro delle proposte delle forze politiche e delle liste civiche in campo.

LA SCUOLA: PER TUTTI E’ DA MIGLIORARE

Le fragilità della scuola emerse durante la pandemia hanno, senza ombra di dubbio, influenzato la stesura dei programmi: tutte le dodici liste esprimono la volontà, una volta al governo, di migliorare la scuola valdostana a livello di infrastrutture e di didattica. Con alcune differenze. L’UV punta soprattutto sull’ammodernamento dell’edilizia scolastica per offrire agli studenti spazi adeguati. Punto importante e presente anche nei programmi della Lega, che, però, mette nero su bianco, vuole farlo attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente e non con la costruzione di nuove scuole. Più espliciti a questo proposito i programmi di Alliance Valdôtaine che definisce “fondamentale” il recupero della sede della scuola Maria Adelaide in via Torino e il Progetto Civico progressista che esprime la sua contrarietà al Polo scolastico di Tzambarlet. La carta della riduzione del precariato, sempre spendibile a livello elettorale, se la giocano, in particolare, Pays d’Aoste Souverain, Pour l’Autonomie e Alliance Valdôtaine.

Un esplicito riferimento al particolarismo culturale e linguistico della scuola in Valle d’Aosta lo troviamo  nei desiderata delle liste “Vda Unie”. Diversi programmi sdoganano, infatti, l’insegnamento della lingua inglese, fino a poco tempo fa snobbata o più in generale parlano di plurilinguismo. La Lega, in particolare, vorrebbe l’insegnamento di almeno due discipline in lingua francese e una in inglese, in tutte le scuole. Il Centro Destra propone la creazione un liceo sportivo, Valle d’Aosta futura auspica uno spazio reale per l’educazione civica e sogna una scuola che dia più importanza allo sport e alle attività creative come musica, arte, teatro e meditazione. Il movimento fondato da Edoardo Artari guarda, infine, con favore alle esperienze della scuola nel bosco con attività all’aria aperta per i bambini. Progetto civico progressista punta alla realizzazione di attività extrascolastiche per pre-adolescenti e adolescenti in particolare nei piccoli comuni. Per il Movimento 5 stelle, infine, deve essere garantito in tutte le scuole l’accesso gratuito ad internet.

Università

 Anche sul futuro dell’ateneo valdostano sono diversi punti di convergenza tra le liste in competizione. Diverse forze politiche (Vda Libra, Alliance Valdôtaine, Rinascimento, Valle d’Aosta Futura più di tutti) auspicano la creazione di un’università più specializzata sulle tematiche della montagna o più connessa alle peculiarità del territorio, capace di attrarre più studenti da fuori Valle e, per usare le parole del programma di Rinascimento “non si limiti ad essere riferimento per gli studenti locali”. Pour l’Autonomie si spinge fino all’individuazione dei corsi: Viticoltura ed Enologia di Montagna, Beni culturali e architettonici e veterinaria in territorio montano. Di parere diverso Progetto Civico progressista che propone una formazione generalista a cui affiancare alcuni indirizzi in campo agroalimentare e dello sviluppo sostenibile.

L’AUTONOMIA DA DIFENDERE ANCHE CON LA ZONA FRANCA

L’Autonomia della Valle d’Aosta e la difesa delle prerogative regionali è obiettivo di tutte le forze politiche. Chi, come Progetto civico Progressista, azzarda modifiche statutarie lo fa per blindare il riparto fiscale e stabilire una quota dei tributi erariali a carico della Regione per evitare “che siano sempre frutto di contrattazione con lo Stato”. Pays Souverain nel suo sintetico programma insiste molto sull’applicazione integrale della Zona franca, così come prevista dallo Statuto regionale. La sua non è una volontà isolata: l’idea, magari attualizzata, viene declinata e riesumata da diverse forze politiche tra cui Vda Libra. Il Centro destra parla di zona franca d’impresa e dell’innovazione, l’Union di zona franca per la ricerca sostenendo la nascita di start up ed imprese innovative, mentre Rinascimento parla di “una più realistica sospensione di imposta sui depositi doganali”. La lega sul tema ambisce a regionalizzare l’Agenzia delle Entrate per poter gestire efficientemente la quota parte di imposte di spettanza regionale.

CVA ED ENERGIA ELETTRICA

Il futuro della società partecipata regionale abbinata al rinnovo delle concessioni idroelettriche irrompono in pressoché tutti i programmi elettorali con posizioni, queste sì, piuttosto differenziate. Da una parte il Centro Destra, Rinascimento e Valle d’Aosta Futura sottolineano la loro volontà di far crescere CVA anche con capitali privati, dall’altra Progetto civico progressista, il M5Stelle e Vda Unie escludono la quotazione in borsa. Posizione ancora in via di definizione della Lega. Più articolata la proposta di Alliance Valdôtaine che per CVA ipotizza due scenari: la quotazione in borsa di una minima parte dell’azienda oppure “una trattativa con lo Stato per riaprire la possibilità di emettere, da parte dell’azienda dei di bond quotati che permetterebbe di ottenere lo stesso risultato di un’eventuale quotazione”. L’Union, infine, si fa, invece, promotrice di una legge che promuova in modo organico il settore dell’idroelettrico, mentre Vda Libra parla genericamente di nuove forme di gestione delle acque con riduzione costo energia. Pays Souverain la fa semplice e promette la bolletta free per i residenti. Da introdurre il bonus electricité anche per il Centro Destra.

LE PROPOSTE DA RICORDARE

In tutte le campagne elettorali che si rispettino emergono proposte che colpiscono l’elettorato per originalità, bizzarria o semplicemente perché diventano oggetto di conversazioni o di scherno sui social. Sono le idee per cui verranno ricordate queste campagne elettorali, al di là della loro effettiva realizzazione. Se nel 2018 il primo posto in classifica se l’era aggiudicato la proposta/sogno di un TGV Aosta-Parigi, attraverso tunnel e collegamento ferroviario Bourg-Saint-Maurice/Pré-Saint-Didier, le regionali 2020 vincono i propositi di Vda libra e del Partito-Animalista che puntano sulla creazione di un assessore al benessere animale, a cui si affiancherebbe la più istituzionale figura del garante regionale dei Diritti degli animali, e sulla attivazione di un pronto soccorso veterinario con relativa ambulanza.

In questa strana campagna elettorale nonostante il dibattito fortemente limitato dalle disposizioni anti-Covid la Lega sfodera nuovamente il suo cavallo di battaglia ovvero la creazione di un servizio di polizia regionale. Il Movimento 5 stelle, propone invece di entrare a gamba tesa nel mercato con l’accorpamento degli istituti bancari e relativo affinamento delle politiche commerciali. Valle d’Aosta futura dal canto suo strizza l’occhio al mondo, sempre più numeroso, dei tecnoscettici e propone di sospendere la sperimentazione 5G in attesa di comprovate evidenze scientifiche. Per le “grandi” opere Alliance Valdôtaine, nel programma parla di riconversione della ex tramvia di Cogne con un progetto, non meglio specificato, di trasformazione in strada lato Gressan e in pista ciclabile lato Cogne.

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