I quattro aostani arrestati per spaccio di stupefacenti sono stati scarcerati

A deciderlo, dopo l’interrogatorio di garanzia in carcere, il gip che ha disposto l'obbligo di firma per tre di loro e il divieto di dimora per il quarto. Erano stati sorpresi dalla Polizia in possesso di oltre cento pasticche di ecstasy.
La Questura di Aosta - Foto Facebook
Cronaca

I quattro aostani arrestati con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti sono stati scarcerati.

A deciderlo, il giudice per le indagini preliminari che ha disposto, dopo l’interrogatorio di garanzia nella casa circondariale di Brissogne, misure cautelari alternative alla detenzione.

Nel dettaglio, il gip ha imposto l’obbligo di firma per Giuseppe Ficara, Alessandro Rosas e Limam Sofian ed il divieto di dimora ad Aosta per Alessandro Zanardi.

I quattro erano stati sorpresi dalla Squadra mobile della Questura di Aosta in possesso di oltre cento pasticche di ecstasy e di alcuni grammi di cocaina, hashish e crack per circa 150 grammi circa di stupefacente.

Spaccio di stupefacenti al quartiere Cogne, quattro arrestati

di Christian Diémoz
23 gennaio 2026

Altri arresti per droga, nel quartiere Cogne di Aosta. A finire in manette sono state quattro persone – Sofian Limam, Alessandro Zanardi, Giuseppe Ficara e Alessandro Rosas – che la Squadra mobile della Questura di Aosta ha sorpreso in possesso di oltre cento pasticche di ecstasy, nonché di alcuni grammi di cocaina, hashish e crack, per un totale di circa 150 grammi di stupefacente.

Gli appostamenti degli investigatori erano iniziati tempo addietro, a seguito di alcune segnalazioni di cittadini esasperati dalla situazione della zona. Martedì sera, gli agenti hanno notato i quattro, in una via del quartiere, e deciso di intervenire. Alla vista dei poliziotti, il gruppo ha tentato di darsi alla fuga e di sbarazzarsi della droga.

Fermati e recuperato lo stupefacente, i quattro sono stati portati in Questura e, in assenza di ammissioni di possesso delle sostanze, arrestati tutti in flagranza di reato, con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Sono in corso quest’oggi, venerdì 23 gennaio, gli interrogatori, in carcere, da parte del Gip.

La Procura ha chiesto, per ognuno, la custodia cautelare in cella. L’operazione di questa settimana è l’ennesimo colpo, messo a segno dalla Sezione narcotici della Squadra mobile, al mercato della droga. Un traffico che spesso ha mostrato di essere radicato nell’ex quartiere operaio dove, per quanto visto anche durante gli appostamenti, la scarsa illuminazione di alcune zone favorisce i pusher.

Gli arresti, relativi ad episodi singoli, non correlati fra loro, erano iniziati nell’aprile scorso, individuando il giovane che aveva lanciato una molotov contro il portone di un condominio di via Liconi. Alla base del gesto, avevano svelato le indagini, un debito di circa 1000 euro legato allo spaccio. In ottobre era poi stato denunciato un 18enne, cui erano stati sequestrati due etti di hashish, che veniva venduto anche a diversi minori, soprattutto nell’ambito del quartiere.

Tutt’attorno, altri arresti, sempre negli scorsi mesi. A maggio, sette misure cautelari avevano smantellato un “giro” in grado di fruttare, per gli inquirenti, 50mila euro al mese. In agosto, un 27enne di Gressan era stato “pizzicato” con 4 chilogrammi tra hashish e marijuana, mentre a novembre i poliziotti della mobile erano intervenuti, nell’ambito di un’operazione della Procura di Busto Arsizio, a Pont-Saint-Martin, arrestando un 31enne in possesso di sei etti di cocaina ed uno di hashish.

Sono poi recenti, risalenti a dicembre, arresti in cui gli investigatori avevano recuperato, in tutto, altri due etti di stupefacenti vari, in prevalenza cocaina. In entrambi i casi era stato fermato un 42enne aostano, che all’inizio di questa settimana ha patteggiato, al Tribunale di Aosta, due anni e 8 mesi di reclusione. Operazioni che hanno messo in “sofferenza” lo spaccio sulla città, creando anche (sono state le stesse indagini a mostrarlo) un innalzamento dei prezzi sulla piazza di Aosta.

10 risposte

  1. Per quelli che si indignano voglio ricordare che per le stragi di Viareggio, Ponte Morandi, Mottarone etc etc nessuno è in carcere.

    1. Quindi, questo giustifica il fatto di rilasciare spacciatori colti in flagrante. La logica è veramente sempliciotta: visto che la giustizia non funziona per Viareggio, Ponte Morandi, ecc, allora non deve funzionare mai. Bah…

  2. Invece io penso che questi siano magistrati a favore del SI che hanno agito proprio per portare l’opinione pubblica a schierarsi contro la magistratura, che tanto la gente ormai si è rimbecillita del tutto

    1. Un ragionamento bello avvitato su se stesso. In sostanza, magistrati che fanno di tutto per far detestare la magistratura. A che pro, sono dei tafazzi?
      Non basta constatare che è prassi comune di tutta la magistratura rilasciare gli spacciatori colti in flagrante?

  3. E’ tutto fatto scientificamente da parte della magistratura. Vogliono creare il malcontento per abbattere il governo rendendo gli Italiani più esasperati. Grazie giudici!

  4. E poi c’è chi si schiera per il NO al referendum sulla riforma della Giustizia. Si vede che sono contenti che i delinquenti vengano rimessi in libertà dai giudici.

  5. Che pena, delinquenti sorpresi in flagrante e rimessi subito in libertà. Per un crimine che oltretutto è odioso, lo spaccio, perché corrompe e rovina tanti giovani.

  6. Evviva!
    Siamo alle solite! Ennesima dimostrazione che in Italia il crimine paga!
    Così sono liberi di continuare nelle loro malefatte!
    Evviva Evviva

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