Torna al Forte di Bard la mostra “The Best of Cycling”

Alle Scuderie, infatti, verranno esposte fino al 26 luglio, una sessantina di immagini che raccontano i Grandi Giri e le piccole corse. A vincere è stata Sara Cavallini. Lo scatto di Gian Mattia D’Alberto, che raffigura Tadej Pogačar, è l'immagine simbolo della mostra.
The Best of cycling - La foto di Gian Mattia D’Alberto che raffigura Tadej Pogačar
Cultura

Da sabato 2 maggio apre al pubblico, al Forte di Bard, la quinta edizione della mostra fotografica The Best of Cycling.

Nelle sale delle Scuderie, infatti, verranno esposte fino al 26 luglio, una sessantina di immagini selezionate fra quelle che hanno partecipato al concorso organizzato da Roberto Bettini, il decano dei fotografi del ciclismo. La mostra è curata da Federico Bona, giornalista eporediese che da anni lavora con l’organizzazione del Giro d’Italia.

Il concorso The best of cycling è giunto invece alla sua nona edizione. Ogni anno Bettini coinvolge i colleghi di tutto il mondo per realizzare una rassegna di immagini – riferite alla passata stagione – che raccontino gli eventi più importanti e quelli di nicchia, i Grandi Giri e le piccole corse di paese, ma anche la strada, la pista e il fuoristrada, il ciclismo degli uomini, delle donne, dei bambini e delle bambine.

I premiati

La giuria ha selezionato le migliori tra oltre 150 foto in concorso. A vincere quest’anno è una giovane fotografa italiana, Sara Cavallini, con uno scatto che grazie alla tecnica del bianco e nero rende ancora più suggestivo il panorama delle Crete Senesi attraversate dal gruppo durante le Strade Bianche Women.

Il secondo posto è andato al belga Stijn Bastens, che è riuscito a catturare l’entusiasmo dei tifosi per Matthieu van der Poel. Il terzo posto è stato assegnato invece allo scatto dell’olandese Joris Knapen, realizzato durante una tappa del Giro d’Italia, tra le nicchie di un portone.

La fotografia di Gian Mattia D’Alberto, che raffigura lo sloveno Tadej Pogačar, simbolo dell’annata 2025 del ciclismo mondiale, mentre festeggia il quinto successo al Giro di Lombardia – spiegano dal Forte di Bard –, non poteva che essere l’immagine simbolo per lanciare questa nuova edizione della mostra.

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