Elisoccorso notturno, dal 1° luglio le “operazioni speciali”

Si tratta di un’operatività per cui gli interventi notturni non saranno più strettamente legati alla presenza delle piazzole d’atterraggio. Paolo Comune, direttore del SAV: “obiettivo raggiunto in meno della metà del tempo previsto”.
Addestramento verricello
Cronaca

Prosegue l’attuazione del progetto di elisoccorso notturno. Con la tappa in procinto di compiersi, da lunedì 1° luglio prossimo saranno attivate le “operazioni speciali”. Si tratta di una definizione di carattere tecnico relativa ad attività in emergenza che – secondo il Dipartimento Protezione civile e Vigili del fuoco della Regione – “permetteranno un’ulteriore riduzione dei tempi di intervento consentendo ai soccorritori di arrivare direttamente con l’elicottero sul punto o nei pressi del punto di soccorso”.

E’ un passo che può essere mosso dopo “un’intensa attività logistica legata alla validazione delle piazzole d’atterraggio”. Dal 1° novembre dello scorso anno ad oggi, dalle iniziali 12 piazzole validate per l’attività notturna si è arrivati alle attuali 76 già utilizzabili, distribuite in 42 comuni e comprensive di 14 superfici che si trovano nei pressi dei rifugi, mentre altre sono in fase di nuova validazione.

Con l’avvio della nuova operatività, sottolinea il Capo della protezione civile, Valerio Segor, “gli interventi notturni non saranno quindi più strettamente legati alla presenza delle piazzole, che rimangono comunque risolutive per la sosta degli elicotteri, durante le operazioni di soccorso”. “Il periodo estivo, quando avremo sicuramente una maggiore probabilità d’intervento, stante i numerosi turisti che scelgono la nostra valle per le loro vacanze, – prosegue Segor – ci permetterà di aver un quadro più definito dell’impegno tecnico ma ovviamente anche economico che questo importante servizio comporta.           

Abbiamo raggiunto – aggiunge Paolo Comune, direttore del Soccorso alpino valdostano – un obiettivo importantissimo per la nostra regione in meno della metà del tempo previsto: sulla carta erano infatti programmati due anni di attività per arrivare al volo notturno con le operazioni speciali, invece in sette mesi siamo arrivati a questo”.

Il presidente della Regione, Renzo Testolin, per parte sua sottolinea che “da febbraio a oggi sono stati più di 50 gli interventi notturni e questo a dimostrazione del fatto che l’impegno finanziario dell’amministrazione regionale sia stato oculato, oltre che opportuno, per la sicurezza e per la tutela della salute delle persone presenti su tutto il territorio regionale”.

Testolin sottolinea poi un altro tassello del sistema, “quello dell’assistenza sanitaria territoriale, sia della componente professionista che di quella del volontariato del soccorso, che con abnegazione ha garantito che anche in orario notturno si riesca ad intervenire celermente sul nostro bellissimo ma difficile territorio”. L’elisoccorso, nel 2023, ha fatto registrare 1646 interventi (inclusi quelli diurni), cui si aggiungono 50 “uscite” riguardanti esercitazioni ed addestramenti, come quello che nei giorni scorsi si è tenuto alla palestra di roccia Vollein, a Quart.

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