Il ricorso al Riesame era stato avanzato dai difensori degli indagati. Il materiale era su un mezzo fermato al tunnel del Gran San Bernardo, diretto ad una sede museale in svizzera
Dopo tre ore di intervento la funzionalità dell'acquedotto è stata ripristinata. Successivamente sono iniziati i lavori di stesura di asfalto a freddo per garantire la riapertura della strada, arrivata alle 13. L’erogazione dell’acqua potabile nella zona interessata dal guasto, invece, è ripresa poco dopo le 11. Nei prossimi giorni si procederà con l'asfaltatura "a caldo".
I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso del libero professionista aostano, perché – si legge in sentenza – l’informazione antimafia “è normativamente prevista solo per gli imprenditori”.
Intervento dei Vigili del fuoco, nel tardo pomeriggio di oggi, sabato 22 ottobre, in un’abitazione di quattro piani. I pompieri, intervenuti con diversi mezzi, hanno riportato la situazione sotto controllo e spento le fiamme.
L’incidente è avvenuto attorno alle 12.30 di oggi, sabato 22 ottobre, lungo il sentiero per il rifugio Gabiet, a quota 2.000 metri. Notate, nel sopralluogo condotto dalla Forestale, fessurazioni della roccia da cui è partito il distacco.
Il mezzo, un’Alfa Romeo Mito, era lungo un tratto della Statale 26, fra Arnad e Bard. Risultava chiuso a chiave e la persona alla guida non era sul posto. Accertamenti dei Carabinieri, dopo la rimozione del mezzo.
Le ha avanzate al Tribunale la Procura della Repubblica, nei confronti dei coinvolti nell’operazione antidroga effettuata dai Carabinieri lo scorso luglio. Le accuse, per tutti, sono di spaccio e detenzione ai fini di spaccio.
L’incidente si è verificato poco prima delle 18.30 di oggi, giovedì 20 ottobre, in via Vittime del Col du Mont. Sul posto, per la ricostruzione della dinamica, la Polizia locale. Presenti anche i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza dei mezzi.
La Corte d’Appello di Torino ha respinto oggi, giovedì 20 ottobre, il ricorso con cui la finanziaria regionale si opponeva alla sentenza del giudice del lavoro di Aosta, che aveva “cancellato” la procedura svolta.
Diventa così definitiva la condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione inflitta a Philippe Michel, 67 anni, dalla Corte d’Appello di Torino nell’aprile 2021 per disastro aereo colposo e omicidio colposo plurimo aggravati.
Le fiamme, scoppiate nel pomeriggio di oggi, martedì 18 ottobre, sono state domate rapidamente dagli addetti antincendio interni. Intervenuti anche i Vigili del fuoco per escludere focolai residui e mettere in sicurezza il mezzo.
Il sinistro si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, lunedì 17 ottobre. Il conducente ha perso il controllo del mezzo, che si è rovesciato più volte, finendo la sua corsa su un fianco. Sul posto, 118, Vigili del fuoco e Polizia locale.
Le accuse per l’uomo sono di tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia. Oltre all’episodio più recente, la donna ha raccontato agli inquirenti di essere stata maltrattata dallo scorso gennaio.
La vittima è un giovane francese di 28 anni. Il corpo ritrovato dagli uomini del Soccorso Alpino ai piedi di un salto di roccia. La salma è stata trasportata a Gressoney.
L’incendio sul mezzo è divampato attorno alle 16.30 di oggi. Il mezzo viaggiava in direzione del casello di Aosta est. I Vigili del fuoco sono intervenuti, spegnendo il rogo: non si registrano persone coinvolte.
E’ stata dedicata ai testimoni citati dall’accusa l’udienza di oggi, venerdì 14 ottobre, nei confronti di Stefano Corgnier, 42enne titolare del bar “Crazy Fox” di Aosta, accusato di tentato omicidio. Sentenza attesa per il 21 dicembre.