L’uomo, di origini gambiane, aveva su di sé un involucro con 37,5 grammi di stupefacente, già suddiviso in 55 micro-dosi. L’accusa di cui deve rispondere è detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.
Depositata la sentenza sulla presunta condotta omissiva dell’ex Presidente della Regione e del già Assessore alla Sanità nel contenzioso sulla designazione di Igor Rubbo al vertice della sanità valdostana.
Celebrato nel pomeriggio di oggi, martedì 14 giugno, il funerale del motociclista 50enne che ha perso la vita nell’incidente di Gignod. Il parroco, don Isidoro Giovinazzo, ha evocato lo scomparso attraverso ricordi di gioventù.
I giudici hanno respinto l’ipotesi di danno erariale formulata dalla Procura contabile (oltre 240mila euro di stipendi versati) legata alla presunta illegittimità dei contratti stipulati nel 2015 e nel 2018. La sentenza depositata ieri.
Il sinistro si è verificato attorno alle 9.30 di oggi, martedì 14 giugno, alla rotonda tra via Monte Grivola e corso Saint-Martin-de-Corléans. Nessun ferito, ma spavento tra i coinvolti. Accertamenti della Polizia locale.
Sul posto, oltre ai Vigili del Fuoco e le Forze dell'Ordine, è intervenuto anche il 118. Due donne, le conducenti delle vetture, sono rimaste ferite e sono state trasportate all'ospedale di Aosta.
L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 13 giugno sulla via normale, a 3.500 metri. Lo scalatore, italiano, procedeva con un compagno: un ponte di ghiaccio lo ha fermato a una 15ina metri di profondità.
Una donna, alla guida di una Fiat Qubo, per cause al vaglio della Polizia locale, ha perso il controllo del mezzo ed è finita contro la ringhiera metallica a bordo strada. I detriti hanno colpito altre tre vetture.
Il mezzo, una Fiat Panda, stava procedendo in direzione di Saint-Christophe, quando ha invaso la corsia opposta e ha sfondato la parete di un locale tecnico. Totale black-out a seguito dell’impatto. Complessa l’estrazione del ferito dal mezzo.
Missione tecnicamente complessa, per issare a bordo due francesi che non riuscivano a proseguire sulla via Innominata. Gli altri alpinisti erano fermi sul Mont Fortin e sulla Punta Bich.
L’uomo è stato fermato dalla Polizia locale di Aosta nella mattinata di oggi, domenica 12 giugno, sulla strada di Porossan. Al test con l’etilometro ha evidenziato oltre 4 grammi di alcool per litro di sangue, più di otto volte il massimo consentito dalla legge.
L’incidente si è verificato attorno alle 19.30 di ieri, sabato 11 giugno, in località Breil di Châtillon. Il giovane, di Aosta, è stato trasportato in ospedale dal 118. Accertamenti dei Carabinieri sulla dinamica.
E’ accaduto a Roisan, in frazione L’Adret, attorno alle 16.15 di oggi, sabato 11 giugno. I Vigili del fuoco, professionisti e volontari, sono intervenuti per spegnerle, riuscendo ad evitare che si propagassero ad una vicina abitazione.
L’intervento dei Vigili del fuoco, chiamati da un passante attorno all’1.45 di oggi, sabato 11 giugno, è scattato verso l’1.45. Le operazioni di spegnimento del rogo si sono protratte fino verso le 4.15.
Depositata la perizia sulla coltellata per cui è ai “domiciliari”, con l’accusa di tentato omicidio, il 43enne Stefano Corgnier, titolare del “Crazy Fox” di Aosta. Le lesioni da lui riportate, per il consulente del pm, potrebbero invece essere auto-inferte.
Il sinistro è avvenuto nella mattinata di oggi, giovedì 9 giugno, in località Pont Serrand. E’ stato invece ricoverato in rianimazione, in prognosi riservata, il 59enne feritosi in un altro incidente, avvenuto ieri a Villeneuve in una falegnameria.