I Carabinieri si erano recati da Tayyab Hassan per notificargli una misura cautelare relativa ad una precedente indagine, ma una volta in casa s'insospettiscono e decidono di perquisire l’abitazione, trovando i due panetti di droga.
Dagli accertamenti della Procura non è emersa alcuna posizione di garanzia degli accompagnatori del Cai Uget rispetto ai componenti del gruppo che, il 13 febbraio, compiva l’ascensione sul monte Colmet in cui è morto Mauro Fornaresio, di Trofarello.
Il verdetto emesso oggi, dal gup Paladino, per gli imprenditori dell’autonoleggio Parléaz, Sanlorenzo e Addario e per il segretario comunale Chabod. Le accuse, a vario titolo, erano di abuso d’ufficio e violazione della legge sulle misure antimafia.
Secondo i giudici amministrativi, gli interessi in gioco vedono la “prevalenza dell’evitare un pregiudizio alla collettività derivante dalla vacatio” dell’ufficio retto da Adele Squillaci. L’udienza di merito fissata per il 12 luglio prossimo.
Oggi, martedì 12 aprile, a palazzo regionale, si è tenuta la festa per l’anniversario della fondazione. Il questore Morelli: “’Esserci sempre’ per prevenire e reprimere i reati, per soccorrere i cittadini nel momento del bisogno”.
La pronuncia di colpevolezza è arrivata dal Gup per i fratelli Daniele e Luciano Cordì. L’ex dirigente del Casinò Walter Romeo assolto “per non aver commesso il fatto”. Ha patteggiato Pasqualina Macrì, la quarta persona a giudizio.
Aurora Avasilichioaie, 53 anni, badante ad Ivrea, era stata trovata in stato di grave ipotermia sul sentiero che scende dalla vetta verso Barmasc, in Val d’Ayas. L’elicottero di Air Zermatt la aveva trasportata ad un ospedale di Losanna.
Sono accusati, nell’indagine “Alibante” della Dda di Catanzaro, di associazione di tipo mafioso. Per entrambi, come per altri 27 dei 31 imputati, il processo con dibattimento ordinario inizierà il prossimo 8 luglio.
L’imputato, un 42enne di origini marocchine, dovrà riconoscere anche una provvisionale da 20mila euro alla donna, costituitasi parte civile nel processo. Lui oggi è in carcere: ha violato, durante le indagini, il divieto di avvicinarsi a lei.
L'incidente stradale è avvenuto intorno alle 21.30 di ieri, sabato 9 aprile, sulla Statale 26 all'altezza rotonda di frazione Maillod-Saint- Maurice. Dei 4 feriti, due sono ricoverati in rianimazione, in prognosi riservata. Si tratta di 51enne e 60enne, residenti in Valle d'Aosta.
Il provvedimento è scattato perché l’opera, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata rubata nel 1991, in un’abitazione privata. Il Forte risulta estraneo ai fatti: l’opera era stata in altre quattro mostre prima di approdare in Valle.
All’uomo vengono contestati gli atti persecutori, la violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento cui era sottoposto e i danneggiamenti. Le condotte sarebbero iniziate nel marzo di quest’anno.
Il giudice ha inflitto 2 anni e 2 mesi a Gian Luca Colombero, di Cuneo, accusato anche di essere entrato in una piattaforma di e-commerce con le credenziali della donna, compiendo transazioni. I fatti a fine 2019.
La valutazione, legata all’ampliamento degli investimenti e all’inserimento in mercati ove reinvestire i capitali illeciti, è nella relazione al Parlamento sull’attività della Direzione Investigativa Antimafia nel primo semestre 2021.
L’alto ufficiale è stato ieri, mercoledì 6 aprile, alla caserma di via Clavalité, dove accolto dal comandante Cuccurullo ha incontrato i militari della componente territoriale e si è recato alla stazione di La Thuile.