Il Tribunale ha disposto il tentativo di vendita dell'immobile a Montroz, al centro di un contenzioso tra l'avvocato romano Carlo Taormina, che ha avviato il pignoramento a seguito del mancato pignoramento degli onorari, e Annamaria Franzoni, proprietaria.
L'uomo, 58 anni, residente nel comune dell'"envers", ha sostenuto essersi trattato di un incidente. Il colpo gli sarebbe partito scivolando, mentre tornava all'auto dopo l'attività venatoria. L'equino era in un recinto in un prato.
Una lettrice racconta il “cortocircuito” in cui si trova il marito, isolato per Covid-19 ormai asintomatico, nel cercare di effettuare il tampone per verificare la fine della malattia. In una circolare del Ministero è però descritto un percorso che non viene seguito in Valle.
L’episodio risale all’inizio di marzo. L’uomo, poco prima di una rinoplastica, aveva tossito ripetutamente, insospettendo l’anestesista. Dagli accertamenti, nessun operatore venuto a contatto con il paziente è stato contagiato.
L'uomo era ricoverato dalla scorsa settimana all'Ospedale Parini di Aosta. Bovard, già sindaco di Valgrisenche dal 1981 al 1985, lascia la moglie e tre figli.
Il corpo di Angelo Brunod era in un canalone circa 150 metri più in alto di Courmaison, poco lontano da dov'è stata trovata la sua auto. Secondo una prima ipotesi, era diretto al lago di Licony e potrebbe essere scivolato dal sentiero.
Il professionista valdostano Ezio Marlier, 54 anni, e il suo cliente, un italiano di 50, sono scivolati per circa 70 metri lungo la via normale del Grand Flambeau. Coscienti all’arrivo dei soccorsi, sono stati trasportati al Pronto soccorso del “Parini”. Marlier è stato ricoverato in reparto chirurgico con 25 giorni di prognosi. Il suo cliente, invece, in Osservazione breve OBI.
Da domenica scorsa, 25 ottobre, un parente non ha notizie di Angelo Brunod e ha dato l’allarme ai Carabinieri. La sua auto è stata ritrovata a Courmaison, zona in cui si concentrano le operazioni, coordinate dai Vigili del fuoco.
È successo nella serata di ieri, giovedì 29 ottobre, alla steakhouse “La locanda” di Donnas. L’iniziativa era stata annunciata su un video su YouTube, in cui lo chef del locale inneggia alla “disobbedienza civile”.
È l’ipotesi di reato formulata rispetto alla morte del 59enne lombardo Alfredo Buda, a bordo dell’elicottero Robinson R44 precipitato al suolo domenica scorsa, 25 ottobre, a circa 3mila metri di altitudine, sopra il comprensorio di Cervinia.
Doveva essere lo “strumento in più contro l’epidemia” da Covid-19, eppure tanti sono i valdostani che raccontano di non aver mai ricevuto notifiche sui loro smartphone. Paradossale, in una regione dall’Rt superiore a 2. Ci siamo chiesti perché.
Si tratta di un uomo di 62 anni e di una donna di 61, entrambi residenti in Valle. L'incidente in località Teppe, poco prima delle 14 di oggi, martedì 27 ottobre.
È successo nel pomeriggio di ieri, lunedì 26 ottobre, a Sarre. Stamane, il cittadino extracomunitario finito in manette è stato giudicato in Tribunale: 8 mesi di reclusione.
I finanzieri del Sagf del Breuil, raggiunto questa notte il relitto del Robinson R44 hanno realizzato documentazione fotografica: al colle di Cime Bianche nevica e non sarà possibile un sopralluogo per alcuni giorni. Inchiesta anche dall'Agenzia Sicurezza del Volo.