Gaido, 64 anni, ex Segretario di Hône e Bard, era andato in pensione da pochi mesi e si trovava nei pressi di Cartagena per un viaggio organizzato. Ancora da chiarire la causa della morte, anche se non si esclude possa essere stato vittima di un malore.
Si tratta di un valdostano, residente nella Valpelline, rintracciato da una Volante nei pressi dell’autostazione di via Carrel con tre sgabelli asportati dall’esposizione di un’attività in via Croce di Città, ad Aosta.
Nel decidere di accordare gli arresti domiciliari al consigliere regionale sospeso, i giudici del Riesame hanno valutato soprattutto l’effetto deterrente della protratta carcerazione, ma non ritengono “venuta meno la condizione di contiguità che fonda la contestazione”.
L’uomo, di origini albanesi, è stato rintracciato dai Carabinieri in una struttura alberghiera del paese ai piedi del Bianco. In mattinata, in Tribunale, è stato convalidato il fermo. Per lui, obbligo di firma a Milano.
I giudici del riesame di Torino hanno accolto l'opposizione dei legali del politico alla decisione del Gip che, lo scorso 23 luglio, aveva confermato la detenzione in cella. Era il sesto pronunciamento su istanze degli avvocati.
La crisi della “Manital” e delle sue consorziate si riverbera - denunciano i sindacati - sui lavoratori del gruppo e sulla qualità delle pulizie svolte, in Valle, a Palazzo di giustizia e nelle sedi di Inail, Inps e Trenitalia.
L’uomo, un 32enne di cittadinanza romena, è stato arrestato nella giornata di ieri, giovedì 22 agosto, dalla Polizia di frontiera. La sentenza che deve concludere di espiare è relativa a lesioni personali.
Si tratta di un dirigente dell’amministrazione regionale e del proprietario del terreno su cui sorgeva l’albero staccato dal maltempo. L’incidente era avvenuto lo scorso 1° novembre, lungo la strada della Valle del Lys.
L’approfondimento condotto sul corpo di Katsiaryna Klimanskaya, la bielorussa recuperata senza vita a 3.700 metri di altitudine, ha evidenziato cause naturali per il decesso, legate verosimilmente a motivi cardiaci.
Per Filip De Ridder, 55 anni, il Gip Colazingari ha deciso l’obbligo di dimora nel comune dove sono accaduti i fatti. Stabilita anche la riqualificazione delle accuse: non più sequestro di persona e tentato omicidio, ma lesioni personali.
Le ferite sul capo di Katsiaryna Klimanskaya, la 33enne bielorussa recuperata senza vita a 3.700 metri, non sono tali da averne causato il decesso. Il riscontro esterno del cadavere tuttavia non ha evidenziato le cause della morte.
Il belga Filip De Ridder ha risposto, nella mattinata di oggi, alle domande del giudice Colazingari su quanto accaduto nell’alloggio a Rhêmes-Notre-Dame in cui era in vacanza con la compagna, una 34enne di origini africane.
La data in cui il collegio di tre giudici del Tribunale dovrà pronunciarsi sull’omologazione, o meno, della soluzione prospettata dall’azienda per la ristrutturazione dei suoi conti è il prossimo 16 ottobre.
Secondo il racconto del compagno, la 33enne bielorussa (e non israeliana) recuperata senza vita stamane avrebbe iniziato ad accusare difficoltà all’altezza della Cheminée. La ragazza presenta una ferita al capo su cui sono in corso accertamenti.
L’allarme era stato dato alle 23 di ieri, martedì 20 agosto, dal compagno, che ha spiegato ai soccorritori che la donna stesse molto male. Accertamenti sull’accaduto sono in corso da parte del Sagf del Breuil.