Dal Comune ai piedi del Bianco una nota precisa che lo scenario venutosi a creare non prevede il coinvolgimento del fondovalle antropizzato, mentre potrebbe interessare una parte importante dei pendii sottostanti il seracco in questione.
Oggi, martedì 3 settembre, la questione è approdata a Roma, dove il Presidente Fosson e l’Assessore Bertschy hanno incontrato il Capo del della Protezione civile Angelo Borrelli. A breve, però, si discuterà una soluzione alternativa.
Si tratta di L.M, di 35 anni, originaria del capoluogo regionale, ora residente a Torino. A Pescara si esibiva ai semafori come artista di strada. Sul corpo non sarebbero stati trovati segni di violenza, tra le ipotesi più probabili della morte un malore o un'overdose.
Proveniente dalla Sicilia e diretto in Francia, il Tir trasportava sostanze alimentari conservate ad una temperatura di 10°C, oltre il doppio rispetto a quella di 4° prevista dalla legge.
Dopo il sequestro preventivo di 1,1 milioni da parte della Procura l’Associazione spiega che "i fondi ricevuti dalla Regione sono contributi erogati in base alla legge, e non corrispettivi". E teme le "inevitabili ricadute in termini di funzionamento del Forte e pagamento di dipendenti e fornitori". Ma l'attività non si ferma.
Le manette sono scattate per Nunzio Bisci e Giuseppe Abate, entrambi aostani e rispettivamente di 46 e di 54 anni, arrestati dagli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza del Capoluogo.
Il sequestro, dai conti dell'Associazione e dai beni dell'ex consigliere delegato, si basa su una presunta evasione dell'Iva nel 2015/16. Associazione che, nelle ipotesi della Procura, avrebbe svolto attività commerciali e non avrebbe rispettato alcune disposizioni dello Statuto indispensabili per beneficiare di un regime fiscale agevolato nonostante formalmente si trattasse di una “no profit”.
E' morto la notte scorsa all'ospedale di Ginevra dove dall'8 agosto scorso era ricoverato in condizioni disperate a seguito dell'incidente sul Monte Bianco in cui ha perso la vita anche la sua compagna Giuditta Parisi.
L'evento sismico di magnitudo 1,7 si è verificato questa notte all’1.02 con epicentro a Gressoney-La-Trinité. Il terremoto è stato registrato da INVG, ad una profondità di 13 km.
L’avviso di chiusura dell’inchiesta Geenna della Dda di Torino, notificato ieri a venti indagati, ricostruisce la fisionomia della cellula di crimine organizzato che, secondo i Carabinieri, era attiva in Valle almeno dal 2014.
Non ce l'ha fatta il 56enne caduto dalla “Cheminée”, la parete verticale lungo la via normale italiana che porta fino alla vetta del Cervino, precipitato per circa 150 metri. Il corpo è stato portato a Cervinia, dove si trova anche il compagno di scalata, illeso.
Il tribunale del Riesame ha accolto il ricorso di Antonino Alamia, arrestato lo scorso 16 agosto ed indagato per minacce, lesioni personali aggravate, spaccio, violazione delle norme sulle armi ed invasione di edifici.
Lo scalatore, un 56enne, è caduto per circa 150 metri dalla “Cheminée”, parete subito sotto la Capanna Carrel, a 3.830 metri, sul versante italiano della montagna. Illeso il compagno di ascensione.
L’uomo, un valdostano, è stato fermato alle prime ore di ieri, giovedì 29 agosto, lungo la Statale 26. Condotto in ospedale, i prelievi hanno confermato la “positività ai cannabinoidi”. In auto trovati 19 grammi di hashish.
Si tratta delle diciassette persone per cui la Dda di Torino aveva chiesto gli arresti eseguiti nel blitz del 23 gennaio scorso, nonché di altri tre indagati a piede libero. E' la prima contestazione giudiziaria in una “locale” attiva in Valle.
Poco prima delle 23, sorretto da un Vigile del fuoco, il varesotto 32enne che minacciava di lanciarsi dal ponte di Saumont è stato accompagnato in ospedale. Sul posto giunta anche una parente.