Si tratta di Mathieu Chabod (23 anni) e Patrick Jacquemod (31), che erano accusati di aver sottratto, maltrattato e macellato quattro pecore di un gregge sopra La Thuile. I fatti risalgono al 30 giugno 2017.
L'incidente è avvenuto alle 9.30 di oggi, domenica 6 ottobre, non distante dalla rotonda del Municipio. La vittima è ricoverata in rianimazione, in prognosi riservata. Accertamenti dei Carabinieri sulla dinamica dell'accaduto.
Il ragazzo è risultato essere il proprietario dei 3,5 chili di piantine trovati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, “ben tagliate e pronte all'essicazione”. E' ora accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti.
L'incidente è accaduto attorno alle 17 di oggi, sulla Statale 26, non lontano dalla rotonda per Saint-Marcel. Tre donne ed un ragazzo sono stati trasportati in Pronto soccorso. Necessario l'intervento del Gruppo taglio dei Vigili del fuoco.
Il Sindaco di Courmayeur ha infatti emanato una nuova ordinanza che permette anche ai turisti di transitare nella zona. Il Ghiacciaio intanto rallenta nel settore B, quello da 250mila m³, e accelera nel settore A raggiungendo valori massimi di velocità di 105 cm/giorno.
Il possibile vizio d’illegittimità della nomina operata dalla Giunta Rollandin nel 2015 era stato sollevato, nello scorso febbraio, da un’interpellanza dell’M5S, che si disse perplesso per la valutazione “lasciata all’autocertificazione”.
E' l'esito della rogatoria internazionale mirata a notificare al broker 60enne gli atti dei processi in cui è imputato per truffa. L’uomo si è “volatilizzato” da Aosta nel 2014, portando via - secondo la Procura - 2,3 milioni di euro dei suoi clienti.
L’incendio, nella mattinata di oggi, ha coinvolto l’impianto elettrico ed una porta della struttura nel vallone dell’Urtier, sopra Cogne. A dare l’allarme è stato il proprietario, che non è rimasto coinvolto.
I difensori dei cinque imputati per concorso in omicidio colposo hanno sollevato, nell’udienza di oggi, un’eccezione relativa all’omesso avviso dell’accertamento agli indagati. Il pm Ceccanti ha avanzato richiesta di incidente probatorio.
Il nuovo vertice della Polizia in Valle, insediatosi ieri, martedì 1° ottobre, ha incontrato stamane i giornalisti, raccontando le prime sensazioni sulla realtà locale e gli aspetti su cui intende puntare.
Le accuse a dieci persone sono contestate nell’ambito di due diversi procedimenti. Nel primo, per cui vi è richiesta di giudizio immediato da parte della Procura, gli episodi su droga ed estorsioni. Nell’altro, quelli di violenza ed armi.
Depositate le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 23 luglio, il giudice Paladino ha assolto l’ex presidente Augusto Rollandin dall’accusa di abuso d’ufficio continuato. Alla base della decisione vi è soprattutto l’analisi del contenuto.
Per il pm Ceccanti, quella tra Rollandin, Accornero e Cuomo era una “elaborata banda criminale” in cui il politico, l’imprenditore e l’ex manager si associarono “allo scopo di commettere più delitti contro la pubblica amministrazione”.
E' quanto deliberato questa mattina dalla Giunta comunale. La volontà è di "dare un forte segnale di scelta di legalità, stigmatizzando invece il grave nocumento arrecato al territorio e all’immagine del Comune, a seguito dell’ampia eco mediatica della vicenda".
La richiesta trae origine dalle valutazioni espresse dal Tribunale del Riesame annullando il sequestro preventivo di 1,1 milioni di euro nei confronti dell’associazione di gestione della fortezza e dell’ex consigliere delegato Accornero.