Si tratta di un 33enne di origini pakistane, regolarmente soggiornante in Italia. I connazionali senza documenti erano stipati su una monovolume diretta in Francia e fermata al casello di Aosta dalla Polstrada.
I fatti nella mattinata di oggi, domenica 4 novembre, sulla tangenziale di Torino, all’altezza dell’entrata su corso Orbassano. Il mezzo si è ribaltato a causa, forse, dell'asfalto viscido.
Il furto - l'entità è ancora da definire - è avvenuto nella notte, con la chiamata della sicurezza arrivata intorno alle 3.30. Sul fatto indagano i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Aosta.
Aperto un fascicolo per inquinamento ambientale. Il pm Ceccanti ha chiesto la convalida del sequestro del serbatoio da cui è fuoriuscito il combustibile.
Protagonisti due operai di una ditta esterna di Vercelli entrambi cittadini italiani di origine nord-africana. Uno dei due ha causato lesioni all'altro con un coltello da cucina.
Il pm Ceccanti contesta alla dottoressa Vilma Tiziana Miodini l’alterazione del cartellino, la truffa aggravata, il peculato, l’abuso d’ufficio e il falso. Ancora atteso il pronunciamento del Tribunale del riesame sulla richiesta di interdizione, avanzata dalla Procura e respinta inizialmente dal Gip.
Al momento, l’ipotesi è formulata contro ignoti. Il fascicolo sulla morte della coppia di Villarbasse è affidato al pm Luca Ceccanti, che ha già rilasciato il nulla osta ai funerali delle due vittime. Indagano i Carabinieri.
La stazione di pompaggio dell’oleodotto Eni, nella quale si trova la cisterna, è in disuso da anni. Continuano, a cura dei forestali e dell’Arpa, i monitoraggi lungo gli argini del fiume. Prosegue anche la valutazione dei danni.
La riserva è chiusa alla pesca dal Pont Suaz in Comune di Charvensod fino al ponte autostradale a valle della barriera autostradale Aosta Est in comune di Brissogne.
Si è tenuto stamane, dinanzi al giudice Colazingari, l’incidente probatorio nell’ambito delle indagini su Valentino Rodà, 50enne in carcere dallo scorso 13 settembre.