E’ accaduto ieri, domenica 19 luglio, in località Perrères di Valtournenche. L’uomo, un 50enne valdostano, era a bordo della sua moto. Accertamenti affidati alla Polizia locale di Valtournenche. Ad Aosta, un 30enne investito da un camion della raccolta rifiuti.
L’elisoccorso è intervenuto a Saint-Rhémy-en-Bosses nella serata di ieri dopo un incidente autonomo in bicicletta. Trasportato al Regina Margherita, il bambino, valdostano, è ricoverato in Neurochirurgia in prognosi riservata per un trauma cranico severo.
Ora, il personale del Corpo forestale continuerà il monitoraggio dell’area interessata dall'incendio e domani mattina, alle 6, è previsto un sopralluogo. I Vigili del fuoco volontari assicureranno la sorveglianza dalle 20 alle 24 di questa sera.
Il materiale era in un locale degli spogliatoi del campo sportivo del comune della Valdigne, dove il club toscano si allena durante il ritiro precampionato iniziato l’altro ieri, mercoledì 15 luglio. Non risultano segni di effrazione.
Tra il 2011 e il 2015 Rigacci era stato direttore del Tronco autostradale di Genova, che comprendeva anche il Ponte Morandi, entrando così tra i 57 imputati del processo
A dare l'allarme è stato lo stesso autista del mezzo, che è riuscito a chiamare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, la polizia locale e il personale del 118.
L’incidente è avvenuto alle prime ore di ieri, mercoledì 15 luglio, nel canale del Goûter. I due alpinisti hanno perso la vita a seguito di una imponente scarica di sassi. Le condizioni del versante sono quelle che normalmente si trovano a fine estate.
Secondo le prime informazioni, le fiamme sarebbero partite da un furgone in sosta e si sono successivamente propagate a un fienile. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, il 118 e l'elisoccorso.
La donna, di nazionalità svizzera, era impegnata in un’uscita verso il Polluce. Il compagno, che procedeva legato a lei, ha provato a trattenerla, ma è finita in profondità. L’ha estratta il Soccorso Alpino Valdostano, giunto in elicottero sul luogo.
L’incidente si è verificato l’altro ieri, lunedì 13 luglio, sulla punta Dufour, vetta più alta del massiccio, in territorio svizzero. L’alpinista stava scendendo dalla vetta quando, a quota 4.600 metri circa è precipitata.
Il rogo è stato causato probabilmente da un fulmine, abbattutosi nella tarda serata di ieri, in una zona sotto la becca Mortens, tra Challand-Saint-Victor e Challand-Saint-Anselme. Per lo spegnimento sono intervenuti Corpo forestale e Vigili del fuoco.
L’incidente è avvenuto ieri, domenica 12 luglio, sul versante svizzero della montagna, a circa 4.030 metri di quota. Gli scalatori, ancora da identificare, sono caduti mentre affrontavano la discesa lungo la cresta dell’Hörnli.
Si tratta di due scalatori stranieri, partiti dal rifugio Vittorio Emanuele venerdì scorso, 10 luglio. A mettere in moto i soccorsi è stato il loro mancato rientro. Il crepaccio in cui sono caduti si trova a circa 3.700 metri di quota.
Nella notte tra venerdì e sabato scorsi è entrato nuovamente in azione il dispositivo straordinario di controllo di Polizia di Stato, Guardia di finanza e Polizia locale di Aosta. Spiccato anche un ordine di allontanamento.
L'alpinista olandese è stato recuperato e trasportato al Pronto Soccorso per gli accertamenti diagnostici e le cure necessarie. In serata e poi stato dimesso
I due avevano chiesto aiuto nel pomeriggio di oggi, venerdì 10 luglio, segnalando di non riuscire a continuare l’uscita. Il maltempo, però, impediva all’elicottero di raggiungere la zona. Il recupero avvenuto sfruttando una schiarita in serata.