Sul posto è intervenuto il Soccorso Alpino Valdostano, che ha provveduto al recupero del corpo senza vita dell'alpinista. La salma è stata trasportata a Champoluc, dove saranno completate le procedure di rito. Il riconoscimento della vittima è affidato al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf) di Cervinia.
L’allarme è scattato attorno alle 17 di ieri, mercoledì 8 luglio, quando alcune cordate in parete hanno segnalato un incidente a uno scalatore. I tecnici del SAV, una volta sul posto, hanno realizzato che era rimasto bloccato con la corda sul versante opposto.
Enrico Bonetti, smarritosi lunedì sera in località Palouettaz (sopra Champoluc), non si trova. Non aveva con sé il telefono e questo ha aumentato le incertezze sul suo possibile itinerario. Nessun elemento utile nemmeno dalle immagini della videosorveglianza.
L’incidente si è verificato ieri, martedì 7 luglio, sulla parete nord della montagna, in territorio elvetico. La vittima proveniva dalla Repubblica Ceca ed era impegnata nell’ascensione con un compagno.
Sul posto sono intervenuti Vigili del fuoco, Corpo forestale e Carabinieri. Dai primi elementi, le scintille di una lavorazione a caldo in un cantiere sarebbero state propagate dal vento, finendo sulla vegetazione secca.
Ad annunciarlo, in una nota, le associazioni stesse dopo il ricorso respinto al Tar: "La vicenda amministrativa relativa alla discarica di Pompiod non si conclude con questa sentenza", scrivono Valle Virtuosa, Legambiente ed il Comitato Discarica Sicura.
Nella mattinata di oggi, le squadre forestali delle Stazioni di Aosta e Villeneuve effettueranno un sopralluogo per verificare l'assenza di eventuali riprese dell'incendio.
Con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, alle prime ore del mattino di oggi, venerdì 3 luglio, la Guardia di finanza ha tratto in arresto l’aostano Alessandro Rosas, classe 1980. Sarà giudicato domani con rito direttissimo.
Nella mattinata di oggi, mercoledì 1° luglio, l’udienza preliminare è stata aggiornata dal giudice Tornatore al 16 settembre prossimo, a seguito del legittimo impedimento di un avvocato.
Lavoro intenso poco dopo le 13 per i Vigili del Fuoco di Aosta intervenuti in diverse zone della città per piante sradicate, lose e altro materiale divelto dai tetti.
Nell’udienza di oggi, martedì 30 giugno, il giudice monocratico Marco Tornatore si è pronunciato, chiudendo il processo: l’azione penale nei suoi confronti non doveva essere iniziata in mancanza di una querela.
L’intensificazione ha avuto luogo nel fine settimana appena trascorso, sul centro di Aosta e aree limitrofe. Oltre alla squadra Volanti, impiegati anche operatori in borghese e pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Torino.
In una domenica di controesodo, purtroppo, le code non hanno tardato a formarsi. Tra Châtillon e Pont-Saint-Martin, sull’A5, le maggiori difficoltà. Sulla Statale 26, il traffico è congestionato all’altezza di Verrès.
“Fino a domani, lunedì 29, - si legge nel bollettino del Centro funzionale della Regione – possibilità di rovesci e temporali, localmente di moderata/forte intensità”. Temperature in lieve calo dalla serata di domani.
Hanno dato esito negativo le operazioni condotte con i sommozzatori del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Le ricerche vengono sospese. L’ipotesi è ora di deviare il corso del torrente, nell’ottica di effettuare ulteriori operazioni.