A comunicarlo il Sinappe. L'uomo, dopo aver appiccato l’incendio ha tentato di aggredire il personale di Polizia penitenziaria. "Servono riforme strutturali, tutele reali e sanzioni severe per chi aggredisce il personale e destabilizza la sicurezza", dice il segretario nazionale dei sindacato.
Depositate le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 8 aprile, la Corte di assise di Aosta ha inflitto 25 anni di reclusione a Sohaib Teima, ritenendolo colpevole di omicidio premeditato e occultamento di cadavere della sua ex compagna.
Gli interventi dei soccorritori sono stati comunicati oggi. Ad essere stati tratti in salvo, nel pomeriggio di ieri, due alpinisti sulla Cresta di Rochefort e una cordata sul Picco Gugliermina in serata. Tutte le persone sono illese.
La vittima è un automobilista francese di 45 anni, che viaggiava da solo. A quanto accertato, il sinistro è verosimilmente conseguenza di un malore. Per i soccorsi e i rilievi del sinistro, il tratto tra Pont-Saint-Martin e Quincinetto è stato chiuso temporaneamente.
Ricevute dal Sagf le relazioni sui diversi incidenti, la Procura della Repubblica ha dato il via libera alle esequie dei tre alpinisti trentini morti sul Gran Paradiso e al rimpatrio delle salme degli scalatori francesi deceduti sul Monte Bianco e sul Cervino.
Si tratta della sostituta procuratrice Lucrezia Gandolfo, 29 anni, al suo primo incarico in magistratura. Con il suo arrivo, l’ufficio inquirente è nuovamente ad organico completo: oltre al procuratore Ceccanti lavorano quattro sostituti.
Il giudice ha pronunciato oggi, lunedì 15 giugno, sentenza di assoluzione per il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di La Salle, il 56enne Marco Averone, e il 31enne Pierfrancesco Spensatello, legale rappresentante della Sogem.
Dopo l’incidente di ieri sulla parete nord del Gran Paradiso, costato la vita a tre alpinisti trentini, la giornata di oggi ha fatto registrare altri quattro decessi in incidenti sul Cervino e sul Monte Bianco.
Il direttore del Soccorso alpino valdostano Paolo Comune parla dell'incidente di ieri sul Gran Paradiso - costato la vita a tre alpinisti - e delle condizioni della montagna di oggi: "Sul rimangono sempre le solite regole: bisogna legarsi e andare con la corda tesa".
A perdere la vita sono stati il 49enne Antonio Sardano, il 29enne Sergio Martinelli e il 39enne Maicol Zenatti. Recuperati da Sav e Sagf, i loro corpi sono stati portati all’obitorio del cimitero di Aosta.
Le luci nella galleria che collega Saint-Christophe e Roisan - la cui installazione si era chiusa poche settimane fa - sono state divelte dai plinti di supporto, sono stati strappati i fili di collegamento e rotti i vetri.
Si tratta del 37enne Sofian Limam. E’ stato fermato nel fine settimana, a Quart. Controllandolo, i Carabinieri hanno rinvenuto lo stupefacente. L’uomo era già stato arrestato in un’operazione antidroga della Polizia lo scorso gennaio.
Daniele Rossi era stato arrestato lo scorso febbraio, dopo che in una perquisizione domiciliare gli erano state trovati gli ordigni e circa mezzo chilo di stupefacenti. Per l’accusa di spaccio deve ancora essere processato.
L'allarme è scattato poco dopo le 16. A causa dell'assenza di copertura telefonica nell'area dell'incidente, il compagno di cordata dell'alpinista ha dovuto raggiungere il rifugio Gonella per poter contattare la Centrale Unica del Soccorso (CUS) e richiedere l'intervento dei soccorritori.
Nessun ferito tra gli occupanti della vettura, che sono riusciti a scendere autonomamente e mettersi al sicuro. Intervento dei Vigili del fuoco per spegnere l’incendio e della SAV per la regolazione del traffico.
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi, lunedì 8 giugno. Il pilota, di nazionalità tedesca, è finito in un prato non lontano dalla base elicotteristica di Entrèves, dopo essere precipitato per circa 6 metri. A recuperarlo, il SAV in elicottero.