Il Corpo forestale è intervenuto ad Erésaz di Emarèse la prima volta, attorno alle 13, e un paio d’ore dopo in località Saint-Sixte al Villair di Quart. Nel primo caso presenti anche i Vigili del fuoco volontari.
I Vigili del fuoco sono intervenuti attorno alle 9.20 di oggi, venerdì 17 febbraio, in frazione Echarlod. Nessuna persona coinvolta. Le fiamme spente dai Vigili del fuoco del distaccamento di Courmayeur.
Scendono però, per effetto della concessione delle attenuanti generiche, le pene comminate ad ognuno. Il processo riguardava l’incidente del 7 aprile 2018, quando una valanga uccise due partecipanti ad un’uscita scialpinistica di una scuola del Cai.
Il rinvenimento era avvenuto lo scorso settembre, sul ghiacciaio di Corbassière. La Polizia cantonale del Vallese ha svolto, attraverso l’Interpol, accertamenti con le autorità britanniche, che hanno incluso l’esame del Dna.
Intervento congiunto, nella tarda serata di ieri, mercoledì 15 febbraio, di Corpo forestale e Vigili del fuoco. Utilizzato, vista l’irraggiungibilità a piedi della zona in fiamme, il “monitore” (un cannoncino ad alta gittata) sui mezzi di soccorso.
Si tratta di un 34enne di origini russe, residente in Francia, fermato al traforo del Monte Bianco. I tre passeggeri erano dei connazionali, uno proveniente dalla Cecenia. Il viaggio, secondo quanto ricostruito dalla Polizia di frontiera, era iniziato a Milano.
Dopo quattro anni, con 909 giorni di detenzione, prima in carcere e poi ai domiciliari, l'ex consigliere regionale esce, con una sentenza piena di assoluzione, dal processo Geenna e oggi ci racconta la sua esperienza.
E’ accaduto nel pomeriggio di ieri, attorno alle 16, in via Festaz ad Aosta. Le due persone si sono confrontate anche nel mezzo della carreggiata stradale. Arrivate le forze dell’ordine, nei controlli su uno dei due è spuntato l’oggetto.
L’incidente è avvenuto domenica scorsa, 13 febbraio, durante la discesa dalla Grande-Chenalette, cima da 2.890 metri in territorio svizzero. La vittima, precipitata per circa 300 metri, è un francese, morto per i gravi traumi riportati all’ospedale di Sion.
L’uomo, Alin Doca Raiu, è finito in manette dopo un intervento della Squadra Volante, a seguito di un incidente stradale in via Chambéry, ad Aosta, nella serata di sabato scorso, 11 febbraio. E’ accusato di resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.
Si tratta di un 48enne domiciliato nel cantone svizzero di Ginevra. L’incidente è accaduto sabato nel pomeriggio: il sub ha perso conoscenza in acqua, dopo essersi immerso. E’ morto all’ospedale di Losanna, dov’era stato trasportato in elicottero.
A perdere la vita, mentre praticava dello scialpinismo sull’aiguille Croche, il 55enne Olivier Chamel, direttore d’esercizio della funivia dell’Aiguille du Midi, e un 21enne americano, nel comprensorio del Brévent.
Il turista, in stato confusionale, mentre tornava a piedi verso la struttura ricettiva che lo ospitava , si è smarrito. L'allarme è scattato alle 3 di notte. L'uomo è stato localizzato, recuperato e poi affidato alle cure sanitarie.
Si tratta di un 43enne, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del “Parini”. Assieme a lui c’era un 64enne, che ha riportato un politrauma. Al volante dell’auto che li ha investiti, un 74enne.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 4.30 di oggi, domenica 12 febbraio, in località Champagne. Il conducente, secondo quanto ricostruito, ha perso il controllo dell’auto su cui viaggiava. Sul posto, 118, Vigili del fuoco e forze dell’ordine.
L’incendio di sterpaglie, divampato nel pomeriggio di oggi, sabato 11 febbraio, ha interessato il vicino legname. Sul posto, per lo spegnimento, i Vigili del fuoco del comando di Aosta. Non si registra il coinvolgimento di persone.