Oltre 22mila visitatori per la Fiera di Sant’Orso online. È “boom” tra i giovani

La piattaforma per la promozione della "Millenaria" ha registrato 163.885 sessioni di pagina, per 22.100 utenti complessivi. Il 61% è nella fascia tra i 18 e i 35 anni. Bertschy: "Esperienza utile che ci ha insegnato modalità innovative per far continuare a crescere la Foire".
La Saint Ours 2021 - Foto Evi Garbolino
Cultura

Una Fiera di Sant’Orso diversa – scelta obbligata dall’emergenza sanitaria -, che spera di tornare al più presto alla sua normalità e alla conviviali che la circonda, ma con tanti “ritorni” dai quali imparare. Una “Millenaria” non fatta in presenza ma, in fondo, non inassenza”.

L’Amministrazione regionale parla, non a caso, di “sfida”, e spiega che “la due giorni di trasmissione della Saint-Ours TV ha coinvolto numerose famiglie. In occasione delle iniziative proposte nell’ambito del palinsesto della trasmissione che prevedevano il coinvolgimento del pubblico da casa con risposte a quiz sulla cultura locale con l’assegnazione del ciondolo commemorativo come premio, hanno aderito 910 persone di cui diverse collegate da fuori regione e dai confini nazionali”. 

Amministrazione che valuta positivamente “il connubio che si è creato tra artigiani e commercianti, iniziativa che ha permesso di promuovere le opere attraverso la loro esposizione all’interno delle vetrine delle attività commerciali situate nel centro storico di Aosta. Questo particolare progetto verrà implementato ulteriormente nelle prossime edizioni. Anche la vetrina animata dedicata alla rievocazione delle lavorazioni nell’artigianato d’antan collocata in piazza Chanoux, cuore storico della Millenaria è stata apprezzata da numerosi passanti e curiosi, nel rispetto delle misure anti-covid”.

Apprezzata anche la nuova formula della Veillà, proposta al pubblico attraverso una diretta streaming del concertoLo bouque son-e”.

Gli accessi alla piattaforma online

La neonata piattaforma per la promozione istituzionale dell’artigianato valdostano www.lasaintours.it ha registrato un totale di 163.885 sessioni di pagina, per 22.100 utenti complessivi e una durata media di sessione superiore a cinque minuti.

Il sito ha registrato, durante il weekend di Fiera, picchi da 2.000 utenti connessi simultaneamente ed è stato visitato per il 72% da mobile, 25% da computer e 3% da tablet.

La Saint Ours 2021 - Foto Evi Garbolino
La Saint Ours 2021 – Foto Evi Garbolino

Molti i giovani connessi, dal momento che i dati per fasce d’età dell’utenza che ha visitato il sito vedono un 27% tra i ragazzi nella fascia 18-24 anni, 34%in quella 25-35 anni, 16% per quella 35-44 anni, 18% tra 45-65 anni e un 5% per le restanti fasce. La fascia d’età maggiormente interessata al sito è quella tra i 18 e i 35 anni che si attesta sul 61% a cui si aggiunge il 23% della fascia tra i 45 e i 65 anni.

Gli accessi sono stati effettuati da diverse parti d’Italia, in particolare dal Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, ma anche dall’estero, e segnatamente dalla Francia, Germania, Belgio, Stati Uniti, Russia e Svizzera.

La Foire social

Facebook e Instagram sono stati importanti alleati per la promozione dell’evento – scrive l’Amministrazione regionale. Ed infatti grazie ai contenuti postati e alla loro capacità di generare reazioni  sono stati raggiunti quasi 700.000 utenti, che sono stati “targettizzati” per interesse, quindi già selezionati sull’interesse espresso verso l’artigianato.

“La Foire non si ferma”, anzi impara da se stessa

La Saint Ours 2021 - Foto di Evi Garbolino
La Saint Ours 2021 – Foto di Evi Garbolino

“Ringrazio tutti coloro che, a modo loro, ci hanno aiutati a portare avanti il messaggio che laFoire non si ferma’: agli artigiani, alle famiglie che hanno visitato il sito, alle persone che hanno seguito la diretta TV, ai giovani che hanno condiviso i post sui social, alla struttura regionale e ai professionisti coinvolti  che si sono  adoperati per creare e rendere operativo questo nuovo format – ha dichiarato l’Assessore Luigi Bertschy -. È proprio grazie a loro che questa ‘singolare’ edizione, che rimarrà negli annali della Foire, si è potuta svolgere portando il ricordo della ‘Saint-Ours’ nella nostre case, tra gli amici e  sui social. Abbiamo vissuto la Millenaria in modo diverso ed è stata comunque un’esperienza utile che ci ha insegnato modalità innovative per far continuare a crescere la Foire partendo già dall’evento di quest’estate. Adesso continua il lavoro per promuovere e valorizzare con azioni e progetti concreti, i nostri artigiani, le loro opere e l’artigianato valdostano”.

0 risposte

  1. Va bene, è stato un modo per fare qualcosa e magari per numerare anche questa edizione ….ma sentire dire che è stata un’esperienza UTILE per innovare la Fiera mi fa rabbrividire. Poveri noi e poveri soprattutto i giovani che sono sempre più costretti a vivere tutto online

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