Non solo, l'Associazione composta da Cna, Confartigianato e Confcommercio chiede un incontro alla II Commissione “per proporre alcune migliorie" al Terzo pacchetto di misure definito dalla Giunta regionale.
“I contributi una tantum a fondo perso previsti per le imprese che hanno subito una riduzione del fatturato e dei corrispettivi, seppur limitati come importi, rappresenteranno un aiuto utile per la ripartenza, mentre di vitale importanza saranno gli incentivi agli investimenti per il rilancio dell’intero settore".
Ilaria Sonatore, rappresentante dei B&B di Adava, spiega: "Pur essendo riconosciute come vere e proprie strutture ricettive extralberghiere non hanno potuto godere di alcun aiuto. chiediamo pari diritti e dignità come tutti gli altri settori".
Il Presidente Testolin e l'Assessore alle Politiche del lavoro Bertschy hanno incontrato i vertici dell'Azienda, i rappresentanti sindacali, Confindustria ed il Sindaco di Verrès Giovenzi. L'obiettivo: garantire continuità aziendale e trovare soluzioni a breve e medio termine alla crisi.
I rappresentanti del Tavolo Nazionale dell’Artigianato Artistico, del quale fa parte anche l’Ivat chiede di ottenere il giusto sostegno a livello amministrativo, politico e istituzionale nazionale per le industrie artigianali e del Made in Italy.
Di questi, 31 milioni a fondo perso sono destinati alle imprese con fatturati fino a 5 milioni che dimostrino una riduzione di fatturato almeno del 40% durante l'emergenza, a marzo e maggio 2020 o giugno agosto 2020, rispetto all'anno prima.
Il bando "Ripartiamo da 0" finanzia le attività promozionali a raggio locale legate allo sviluppo delle filiere corte e dei mercati locali e prevede una possibilità di finanziamento a fondo perduto del 70%, per un importo massimo di 85mila 715 euro.
Tra la Casa da gioco, che con l'Au Rolando vorrebbe aprire i primi di luglio ed i sindacati, che premono per una riapertura il 15 giugno si inserisce la Regione: approvato il Protocollo di sicurezza, infatti, chiede "tempi brevi" per riaprire il Casinò.
Secondo i sindacati le risorse sono insufficienti e i provvedimenti inadeguati. Anche a livello regionale i sindacati muovono critiche alla Regione, accusata di una "condotta superficiale e poco responsabile"
Ieri le due assemblee dei sindacati con i lavoratori e la ratifica del nuovo accordo sulla cassa integrazione straordinaria. Interviene la Lega VdA: "La Giunta scongiuri la chiusura di questa importante realtà produttiva della Bassa Valle".
Intesa raggiunta fra la Regione e i Sindacati. E' stato concordato di consentire l’avvio di nuovi tirocini extra-curriculari nelle aziende, purché siano rispettati i protocolli di sicurezza specifici e sia presente il tutor di tirocinio in supporto al tirocinante e all’azienda.
Una trentina di docenti ha protestato con cartelli e striscioni contro il precariato e una decreto che "non accoglie le istanze del mondo della scuola". Certan ripropone la "regionalizzazione degli insegnanti".
Spiega il segretario della Cgil Vda: "Abbiamo lavorato assiduamente all’organizzazione delle sale, in modo che si possa aprire il prima possibile. È stato redatto il protocollo ed è stato trovato un accordo su tutto, in modo che vengano garantite la sicurezza e la salute dei lavoratori e dei clienti."