Scuola, Cgil contro Caveri: “Poca considerazione per il sindacato”

Sull'ipotesi di regionalizzazione del personale scolastico la Flc Cgil vuole vederci chiaro, ma lamenta la mancanza di confronto: “L’attuale assessore all’Istruzione ha così dimostrato quanta poca considerazione abbia non solo delle relazioni sindacali, ma più in generale di chi realmente vive e lavora nella scuola”.
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Personale scolastico verso la regionalizzazione? La Flc Cgil Valle d’Aosta vuole vederci chiaro e chiede un confronto.

Appresa la notizia della costituzione, già nel mese di dicembre e via delibera di Giunta regionale, di una commissione tecnico-giuridica incaricata di svolgere approfondimenti sulle competenze riguardo personale scolastico, il sindacato vuole risposte ed esprime stupore e forte disappunto per il metodo utilizzato”. 

“La Giunta – si legge in una nota – ha, infatti, scelto di istituire una commissione di valutazione e approfondimento senza aprire nessun confronto con le istituzioni e il mondo della scuola, a partire dal Consiglio scolastico regionale e dai rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici”.

Nel mirino Luciano Caveri: “L’attuale assessore all’Istruzione – prosegue la nota – ha così dimostrato quanta poca considerazione abbia non solo delle relazioni sindacali, ma anche più in generale della considerazione di chi realmente vive e lavora nella scuola”.

Flc che ritiene “grave il coinvolgimento in questa commissione di un solo soggetto della scuola, un’associazione di insegnanti precari, che non si può ritenere rappresentativa neanche dell’intera categoria dei docenti precari. Tale comportamento da parte del Governo regionale fa supporre non solo che si vogliano privilegiare interessi particolari (e non quelli generali come invece dovrebbe fare la buona politica che agisce, appunto, per il bene comune), ma che sia precisa scelta politica di questa Giunta regionale perseguire politiche di disintermediazione (almeno nel mondo della scuola), con una conseguente rottura, di fatto, delle relazioni sindacali con le organizzazioni maggiormente rappresentative del settore. Il tema in questione, invece, vista la sua ampia portata, esigerebbe l’apertura di un tavolo di confronto serio e rispettoso delle parti”.

Il reclutamento, poi, è tema complesso: “L’ipotetico trasferimento di queste competenze alla Regione autonoma comporterebbe da una parte importanti criticità organizzative (in una Regione che lo scorso anno non è stata neanche capace di un semplice aggiornamento delle Graduatorie) – attacca la Flc Cgil -, dall’altra la necessità di tutelare diritti collettivi, salari e condizioni di lavoro del personale (la recente esperienza dei Vigili del fuoco, che hanno chiesto a grande maggioranza in un referendum il ritorno alla statalizzazione del loro rapporto di lavoro, è indicativo). La nostra organizzazione è infatti, per questo, da sempre contraria all’ipotesi di regionalizzazione contrattuale dei docenti valdostani”.

Una posizione presa, quella del sindacato, “non per una mera ideologia, ma perché riteniamo che non vi siano adesso come in passato quelle condizioni politiche, economiche e di capacità di gestione del personale che possano essere garanzia dei diritti e della valorizzazione della professionalità degli e delle insegnanti, indispensabili a garantire il funzionamento di quel settore fondamentale della nostra comunità che si chiama istruzione”.

L’invito a Giunta e assessore è una: “Ripristinare la condizioni per uno svolgimento corretto delle relazioni sindacali – chiude la nota -, condizione senza la quale non sarà possibile proseguire alcun confronto con questa Amministrazione. A svantaggio non nostro, ma dell’intera comunità scolastica della Valle d’Aosta”. 

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