Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 22 Maggio 2020 16:38

Coronavirus, Stella Alpina e Barocco: “Nel terzo Dl aiuti si ascolti l’appello del Coni”

Aosta - Il gruppo consiliare di Stella Alpina e il consigliere Giovanni Barocco : "Senza un aiuto assisteremo tutti alla riduzione drastica delle attività propedeutiche e di base e delle discipline olimpiche  e vedremo andare in sofferenza le gestioni delle attività, con la chiusura degli impianti pubblici a servizio non solo dei giovani ma dell’intera collettività"

Immagine di archivio

Il gruppo consiliare di Stella Alpina e il consigliere regionale Giovanni Barocco fanno proprio l’appello lanciato dal Coni per “evitare il crollo del sistema sportivo valdostano”, auspicando che la richiesta d’aiuto arrivata venga accolta nel prossimo disegno di legge regionale.
“Diversamente, assisteremo tutti alla riduzione drastica delle attività propedeutiche e di base e delle discipline olimpiche – sottolineano i consiglieri regionali –  e vedremo andare in sofferenza le gestioni delle attività, con la chiusura degli impianti pubblici a servizio non solo dei giovani ma dell’intera collettività, che rimarranno vuoti e fatiscenti immobili con oneri ad esclusivo carico delle amministrazioni locali”.

Le nuove prescrizioni sanitarie che determineranno adozioni di sanificazioni, Dpi, “procedure impegnative ed onerose a fronte di minori entrate, investiranno chiunque, dalle più semplici realtà di base sino alle federazioni delle discipline olimpiche più antiche: tutti dovranno rimodulare le proprie riorganizzazioni interne, rivedere le regole delle molteplici discipline, adeguare modalità delle attività, delle competizioni e manifestazioni promozionali, da quelle locali sino a quelle almeno di carattere regionale”. Secondo il gruppo consiliare di Stella Alpina e il consigliere Barocco “Tutto questo comporta un impegno economico ed organizzativo che non può essere totalmente delegato agli organismi sportivi”.

Per questo la richiesta dei consiglieri regionali è di ascoltare e condividere le azioni con tutte le parti interessate, a cominciare “dai Comuni che dovranno saper affidare impianti e patrocinare manifestazioni con diversi approcci e finalità, alle Regioni che dovranno saper ripensare a strumenti legislativi adeguati ai tempi e alle prospettive che ci attendono, nella consapevolezza che è seriamente in gioco la futura sopravvivenza dell’intero movimento sportivo valdostano e del futuro dei nostri giovani”.

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