Crisi politica: Uv, Lega e Forza Italia si incontrano. Prove tecniche di “disgelo”?

Le parti parlano di un "incontro positivo", in cui si è parlato della priorità della Valle d'Aosta. Niente è ancora deciso, ma la volontà di allargare il perimetro di maggioranza potrebbe scontentare gli alleati dell'Uv, ala sinistra su tutti.
La sede dell'Union valdôtaine
Politica

“È stato un incontro molto sereno e produttivo, ci siamo confrontati sui temi che interessano la Valle d’Aosta e trovare eventuali punti di convergenza, immaginando uno scenario futuro per la regione sui temi di interesse più pressante come il Traforo del Monte Bianco, Cva, il problema dei trasporti, la fiscalità di montagna, Cime Bianche”.

A dirlo, dopo l’incontro di questa mattina tra le commissioni politiche dell’Union valdôtaine, Lega Vallée d’Aoste e Forza Italia, la segretaria regionale del “Carroccio” Marialice Boldi.

Prove tecniche di disgelo?

Incontro che aveva l’obiettivo di cercare di riconquistare la stabilità ormai perduta da tempo in piazza Deffeys. Boldi specifica: “Non abbiamo fatto assolutamente cenno alle persone, né ad eventuali incarichi”. Però, su cosa la Lega possa – nel caso – portare in dote alla maggioranza di governo spiega: “Se mai ci sarà una maggioranza nuova, la Lega porterà le sue competenze, la condivisione di molte preoccupazioni cercando di dare risposte e soluzioni concordate che mirino alla stabilità”.

Visione che – ai microfoni Ansa – condivide la coordinatrice regionale di Forza Italia Emily Rini: “È stato un incontro positivo, interlocutorio, iniziale, dove abbiamo parlato di temi e quindi lo riteniamo un primo passo positivo. Noi poniamo dei valori che devono essere comuni. Quindi con tutte quelle forze che vedono il futuro della Valle d’Aosta nella stessa misura”.

Sempre all’Agenzia stampa, la presidente del Mouvement Cristina Machet ha aggiunto: “Abbiamo affrontato soprattutto i grandi temi che vedono protagonista la Valle d’Aosta nel medio e lungo periodo e condiviso le reciproche posizioni”. Cercando anche di fare chiarezza su questo periodo: “Non va enfatizzata questa crisi perché in questo momento una maggioranza c’è. L’Uv sta cercando di rinforzarla e le strade in questo momento sono ancora aperte. Vorrei lanciare un messaggio di fiducia: il cittadino in questo momento è un po’ sconfortato, quasi che i nostri consiglieri stiano tutto il giorno a occuparsi della crisi e delle questioni politiche. In realtà stanno tutto il giorno a occuparsi di amministrazione e poi, in un momento come questo, cerchiamo di fare dei confronti, e li facciamo con tutti, per riuscire a migliorare la situazione, che non è di crisi o di emergenza, ma è una situazione in questo momento ancora gestibile”.

Una nuova “gelata” all’orizzonte?

Materiale che l’Union porterà, nei suoi passaggi, all’attenzione dei suoi organi: il Comité ed il Conseil fédéral, dove le diverse “anime” del Leone rampante si confronteranno.

Se il “disgelo” – politico – è servito, i passaggi saranno ancora molti. Come l’incontro, ancora in programma, con la commissione politica del Progetto civico progressista. Ma una nuovagelata” potrebbe essere all’orizzonte. Magari non se ne farà nulla, ma l’eventuale accordo sull’asse Union-Lega-Forza Italia esclude in automatico l’alasinistradell’attuale maggioranza, quella formata dalla componente Fp-Pd, ovvero Bertin, Cretier, Jean-Pierre Guichardaz, , Malacrinò e Padovani.

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