Politica di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 2 Luglio 2020 16:07

Misure anticrisi, trovato un primo accordo in Consiglio Valle. E domani si torna in aula

Aosta - Il "Bonus Covid" dovrebbe tornare in discussione senza grossi stravolgimenti. La quadra si è cercata sui finanziamenti agli Enti locali, con le risorse a disposizione per ogni Comune che scenderebbe così dai 300mila euro previsti alla metà, 150mila.

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L’accordo sull’Assestamento di Bilancio regionale da 161 milioni di euro – al cui interno sono inserite le misure per arginare la crisi dovuta all’emergenza Covid – c’è, anche se ancora non si vede.

Si vedrà verosimilmente domattina – venerdì 3 luglio – quando l’aula tornerà a riunirsi dopo la lunga trattative a porte chiuse di questi ultimi tre giorni.

L’intesa sugli 80 articoli che compongono il Disegno di legge sembra esserci, con qualche “limatura” per recepire le richieste piovute dalla minoranza.

Gli articoli della discordia

Lavoro che si è concentrato anche sui due “articoli della discordia”, il 13 ed il 17, bocciati in aula e che hanno visto un Consiglio Valle allibito e incredulo – fondamentalmente da se stesso – chiudersi al lavoro per tappare il buco.

L’articolo 13, il cosiddetto “Bonus Covid” per gli operatori sanitari in prima linea durante l’emergenza, dovrebbe – uscito dalla porta – rientrare dalla finestra senza grossi cambiamenti rispetto al testo originale.

Diverso il discorso per l’articolo 17, che regola i trasferimenti agli Enti locali. Il Presidente Testolin era partito, martedì, da una sicurezza: il rimborso ai Comuni dell’extragettito Imu non era in discussione. Il Tavolo di lavoro tra movimenti vedrà un taglio del finanziamento che cerca di non fare saltare il tappo, ma di strizzare l’occhio anche alla Lega, che aveva proposto – nel suo contro-documento – di abbassare le risorse di circa 17 milioni, privilegiando i Comuni senza avanzi in bilancio.

Finanziamento complessivo che, per trovare una “quadra”, passerà dai 44 milioni previsti inizialmente a circa 33/34. Le risorse a disposizione per ogni Comune, scenderebbe così dai 300mila euro previsti alla metà, 150mila.

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