A scriverlo, in una nota, la parlamentare valdostana Elisa Tripodi che - con i colleghi Currò, De Carlo, Sut, Vacca e Valente - spiega: "Non possiamo perdere tempo: per i nostri territori e i nostri concittadini il turismo di montagna rappresenta la principale, quando non l'unica, fonte di sostentamento".
"Il comparto in questo periodo ci ha rimesso almeno 11/12 miliardi" ha detto in Consiglio Valle l'Assessore agli impianti a fune Luigi Bertschy che poi ha delineato alcuni possibili scenari per i prossimi mesi.
I dati - tutti in peggioramento - vedono il Governo confermare il divieto di spostamento tra regioni anche in zona gialla, l’asporto per i locali pubblici fino alle 18, ed il fatto di poter ricevere a casa un massimo di due persone non conviventi. Prorogato al 30 aprile lo stato di emergenza.
A spiegarlo in Consiglio Valle è stato il Presidente della Regione Erik Lavevaz. "L'Unità di supporto ha suggerito una revisione di questo aspetto al 15 di gennaio". Poche speranze per gli impianti sciistici.
Il Presidente della Regione Lavevaz: "Ci siamo opposti alla posizione di continuare con la chiusura degli spostamenti tra le regioni gialle: abbiamo invece chiesto che questi siano possibili, almeno tra regioni confinanti. Questo per noi è cruciale anche rispetto alle possibilità dello sci."
A prendere la tessera del Carroccio sono stati in 426, con un aumento del 73 per cento rispetto all'anno precedente. Il dato è stato diffuso oggi dal segretario regionale Marialice Boldi.
Durante le giornate di zona arancione sarà possibile recarsi in un comune diverso dal proprio di residenza per praticare sci di fondo, ciaspole o scialpinismo.
Vietati fino al 15 di gennaio gli spostamenti fra regioni. Il decreto-legge prevede poi la ripresa della scuola in presenza per il 50% degli studenti delle scuole superiori a partire dall'11 gennaio.
Giovedì 7 e venerdì 8 gennaio potrebbero essere giornate di zona gialla, con la riapertura, quindi, di bar e ristoranti, fino alle ore 18, mentre nel fine settimana l'intenzione del Governo sembra essere quella di riportare tutta Italia in zona rossa o arancione.
Ultimo Consiglio Comunale dell'anno per Pont-Saint-Martin. Descritto il progetto della realizzazione della pista ciclabile, il cui costo complessivo è di 1.232.033 euro. Definita anche la nuova Commissione Biblioteca ed i lavori di efficientamento per la palestra di via Viola e del Palazzetto.
Il "sì" arrivato ieri in Senato, spiega Lanièce, nasce “per evitare l’esercizio provvisorio”. Nel suo discorso ha chiesto a Conte "più collaborazione e lealtà". Piovono critiche da Fratelli d'Italia VdA che parla di "doppiogiochismo politico" degli autonomisti.
La decisione è stata presa ieri, martedì 29 dicembre, in Consiglio comunale. Ora, non resta che attendere i 30 giorni che serviranno per l’efficacia della modifica allo Statuto, cui seguirà l’adeguamento del regolamento dell'Assemblea.
A spiegarlo questa mattina, in conferenza stampa di Giunta, l’Assessore alle finanze Carlo Marzi: "La volontà è quella di arrivare il prima possibile alla definizione dell’applicazione per l’avanzo". E la cifra potrebbe essere maggiore dei 120 milioni dei quali si è vociferato.
A spiegarlo l'Assessore in conferenza stampa: "Non possiamo permetterci di aggiungere danno a danno. Serve una zona gialla almeno con il limitrofo Piemonte, per cominciare a riportare persone in sicurezza su impianti". E aggiunge: "Chiederemo corposi indennizzi per il danno economico subito".
Gli assessori Minelli e Guichardaz non hanno votato la delibera della Giunta sulla costituzione nel giudizio di legittimità costituzionale. Il Presidente della Regione para il colpo: "Se ci fossero scricchiolii in maggioranza lo saprei, non ne ho sentore. Sarebbe una cosa da irresponsabili". La Lega parte all'attacco.