"Il Dpcm ad oggi prevede la sospensione delle lezioni in presenza fino al 17 di maggio. Sulla base di questo ho dato indicazioni per predisporre un piano, perché come governo regionale vogliamo averne uno per la riapertura, sia essa a maggio o a settembre".
Alla vigilia dell’Assemblea cittadina i tre consiglieri presentano due iniziative: una per l'utilizzo dell'extra gettito IMU per coprire la riduzione per i proprietari che rinunceranno ad incassare i canoni di affitto per il periodo di chiusura forzata e una per l'abolizione dell'imposta pubblicitaria.
Rimane anche il dubbio sulle risorse che potrebbero essere messe a disposizione. Aggravi: "Questa mattina in II Commissione abbiamo preso atto che al momento non vi è l’intenzione da parte del Governo regionale di procedere all’accertamento di “risorse libere”"
Dopo l'apertura arrivata ieri sera da parte del premier Conte, il Presidente della Regione Testolin ha firmato oggi l'ordinanza che disciplina il "take away" in Valle. Privilegiate le prenotazioni online, mentre è vietato consumare nei locali o al loro esterno.
"L'attuale stato di delegittimazione del consiglio regionale che potrebbe protrarsi anche fino al prossimo anno (se saltassero le elezioni di ottobre) non è compatibile con le importantissime decisioni, di breve, medio, ma anche di lungo periodo che devono assolutamente essere prese"
Ad annunciarlo è stato oggi l'Assessore regionale alle politiche del lavoro Luigi Bertschy nel corso dell'intervista realizzata con la nostra redazione. La piattaforma digitale che raccoglierà le domande per le misure previste dal secondo pacchetto di misure anticrisi regionali è pronta. Entro il 10 maggio saranno operative tutte le misure.
“In questo momento sono tornato in Comune – ha spiegato -, e sto bene. Fisicamente ho avuto la febbre un giorno solo e un po’ di tosse. Fortunatamente non ho avuto sintomi preoccupanti, fosse capitato in un altro periodo avrei trattato il tutto come una normale influenza”.
Gli indennizzi immaginati da Rete Civica valgono fra i 70/80 milioni di euro. La proposta nel Programma “Restart Valle d'Aosta", approvato ieri dal coordinamento del movimento.
E’ di questa mattina la firma dell’ordinanza con cui si dispone la riapertura al transito dei due accessi al territorio comunale posti sulla strada dell'Envers verso i Comuni limitrofi di Chambave e Châtillon. Il provvedimento è valido a partire dalle 9 di oggi, sabato 25 aprile.
Non si terranno le consuete commemorazioni e manifestazioni pubbliche se non dei pochi rappresentanti istituzionali a cui è consentito. Buona parte delle iniziative si svolgerà sul web con il coinvolgimento dei cittadini. Per buona parte delle forze politiche non sarà una festa della liberazione meno significativa.
I sindacati della scuola ritengono che il rientro a scuola, considerate anche le problematiche annesse e connesse, come trasporti e refezione, debba avvenire in totale sicurezza sia per gli alunni che per i lavoratori.
"Diventa difficile e poco comprensibile spiegare alla popolazione quali sono le ragioni che impediscono la revoca, quanto meno i due accessi veicolari ancor oggi chiusi che stanno creando disagi ai “pontésans”e non solo." Chiesto ancora il ripristino del trasporto pubblico locale.
Sulla base delle indicazioni che arriveranno dal Governo nazionale, il Comitato che sarà guidato dal segretario generale Stefania Fanizzi, dovrà avviare le opportune verifiche per consentire la graduale ripresa delle attività sociali, commerciali, produttive e artigianali
Tra le richieste della seconda Commissione l'erogazione immediata della misura per chi ne ha già usufruito nel 2018, la distribuzione del contributo entro 30 giorni dalla presentazione della domanda e non più 90 e il permesso di lungo soggiorno per i cittadini di Stati non UE.
Il movimento critica la posizione del gruppo degli eletti di Alliance Valdôtaine e dell'Assessora Certan: "Impossibile espletare le attività didattiche in aula garantendo le misure di distanziamento sociale e l'areazione degli ambienti".
"Si tratterebbe di un primo passo in avanti, sulla base delle richieste che reiteriamo tutti gli anni, auspicando che quantomeno per il 2020 sarà la volta buona" ha sottolineato Giulio Grosjacques.