E' in programma venerdì 10 gennaio 2020 alle 20.30 al Villair di Quart il Conseil Fédéral, chiamato a decidere sull'espulsione dei due consiglieri Giovanni Barocco e Flavio Peinetti.
Il Presidente del Consiglio comunale di Saint-Vincent Paolo Ciambi rimanda al mittente le accuse. "I nove consiglieri che hanno abbandonato l’aula hanno commesso una leggerezza, devono assumersene la responsabilità e accettarne tutte le conseguenze.
Nella notte uno striscione, che ironizza sulla mancata revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini, nell'ultimo consiglio comunale dell'anno, è comparso al Palatennis
Prima riunione del 2020 per la II Commissione consiliare che ha delineato il percorso per riportare in aula entro fine gennaio la finanziaria regionale.
La Giunta Borgio continua a sgretolarsi. Marco Maresca resterà in maggioranza, ma non più come Assessore. Nell’acquisto di una struttura ludica, destinata al Col de Joux, risiede la motivazione delle sue dimissioni.
L'iniziativa verrà avviata nel 2020 con l'obiettivo di "avere progetti innovativi e di ampio respiro, così da richiedere successivamente i finanziamenti per contingentare i tempi per avere una scuola media definitiva." A comunicarlo è stato il vicesindaco Fabio Badery nel corso del consiglio comunale del paese del 30 dicembre scorso.
Per il Presidente della Giunta "l’augurio è che la nostra Regione sappia ancora una volta trovare la forza, il coraggio e le energie per ripartire da questa brusca frenata". La Presidente del Consiglio auspica che "l'azione politica torni a essere passione, promossa attraverso una dialettica educata e rispettosa".
In una nota Lavévaz spiega "Il Mouvement non può rispondere per le scelte personali degli eletti che decidono per una strada diversa, se non intraprendere delle azioni disciplinari conseguenti”. E risponde anche alle critiche al Conseil fédéral: "Linea che ripetiamo da mesi".
L’attività dell’organo collegiale si interrompe a causa dell'assenza del numero legale. I consiglieri di "minoranza" resistono per i primi quaranta minuti dopodiché lasciano l'aula. Approvati solo due punti su quindici previsti dall'ordine del giorno.
"Bisognerà creare le condizioni politiche per procedere celermente all'approvazione del bilancio", scrivono i due movimenti. E aggiungono: "Invocare le elezioni può essere politicamente utile e liberatorio, ma non è sufficiente. La prima necessità è mettere in sicurezza la Regione”.
“Non abbiamo potuto eludere le difficoltà di gestione dell’ordinarietà amministrativa nell’applicazione dell’esercizio provvisorio di bilancio”, scrive l'esecutivo regionale, dopo la riunione di questa mattina, lunedì 30 dicembre.
Il consigliere ha deciso di non aspettare la decisione del "parlamentino" unionista e di bruciare i tempi, dopo il suo "no" al Bilancio. Peinetti, invece, parla di decisioni del Conseil fédéral che andavano prese "a bilancio approvato, senza diktat e proclami di leader o supposti tali”.
L'esercizio provvisorio, per un massimo di 4 mesi, si basa sullo scorso bilancio previsionale da 1 miliardo 90mila euro, cifra che sarà possibile utilizzare suddivisa in “dodicesimi”, e che non consente le spese in conto capitale ad eccezione dei "lavori pubblici di somma urgenza".
A spiegarlo il Presidente Lavévaz dopo il Comité fédéral convocato d’urgenza oggi: "Sono andati contro la linea del movimento, che era chiarissima e mandato la Regione in esercizio provvisorio”.
Il disegno di legge viene ora trasmesso all’esame del Consiglio regionale, nella Commissione consiliare Affari generali. E arriva una nuova richiesta di elezioni da parte di Salvini.