La cifra servirà anche per la manutenzione di altri impianti cittadini. La novità, prevista però sull'Esercizio finanziario 2023, sono 130mila euro di fondi Pnrr, nel capitolo degli interventi per l’efficientamento energetico, per un impianto fotovoltaico alla scuola primaria "Ettore Ramires".
Rimpasti di Giunta, allargamenti o nuove maggioranze, elezioni anticipate? Per Rete civica nessuna ipotesi sul tavolo risolverebbe la crisi politica in piazza Deffeyes, definita ormai strutturale. L'unica soluzione: il referendum consultivo, poi la riforma elettorale per l'elezione diretta del presidente della Giunta e la maggioranza in Consiglio Valle.
A ricordare l'ex ministro ed ex presidente della Lombardia la senatrice Spelgatti: "È una notizia molto triste. Roberto è stato una colonna portante della Lega". Parole di cordoglio anche dal consigliere regionale Aggravi, dall'assessore Caveri e da Laurent Viérin.
Il Comité Uv dà mandato al Presidente di approvare il bilancio e "aprire un confronto con tutte le forze politiche favorendo tutti i partiti autonomisti, moderati ed europeisti presenti in Consiglio regionale, tenendo presente, come possibilità ancora valida, che la maggioranza resta a 18". Forza Italia e Lega Vda: "Bene l'apertura al dialogo"
Dopo l'ennesimo faccia a faccia di oggi tra le forze di maggioranza, il "Mouvement" ha chiesto ancora qualche giorno per arrivare con una proposta di sintesi, e limare le differenze interne. L'idea è quella di proseguire con la presidenza Lavévaz, anche se non sono esclusi allargamenti di maggioranza.
Il sindacato autonomo, riunito il direttivo confederale in vista del Congresso straordinario, in una nota ribadisce che, se non sarà possibile comporre una giunta stabile fino a fine legislatura, si abbia il coraggio di rivedere la legge elettorale e tornare al voto.
A dirlo Leonardo La Torre e Bruno Milanesio in conferenza stampa, che chiedono di aprire una nuova fase politica di consultazioni e progetti: "Siamo stati sempre leali, ma questa situazione non può andare avanti. Se si vuole continuare così saranno 17 e non più 18”.
La risoluzione sottoscritta dai 18 consiglieri di maggioranza ha raccolto anche il voto a favore di Pcp, astenuto Pour l'Autonomie, mentre Lega e Forza Italia non hanno preso parte alla votazione.
"Sinceramente faccio fatica a seguirla" ha detto Lucianaz al Presidente Bertin, sottolineando nel suo intervento la disabilità del Presidente del Consiglio regionale e chiedendo quindi di poter aver per iscritto gli interventi di Bertin o di farli leggere al suo segretario.
La maggioranza boccia la mozione di Pcp che chiedeva di avviare una riflessione in I Commissione acquisendo i documenti della richiesta di archiviazione dell'Inchiesta Egomnia. "Strumentalizzazione" e ancora "Non siamo un IV grado di giudizio".
Dopo il no di Renzo Testolin, sembra arrivato anche quello di Giulio Grosjacques. Nel frattempo ancora una volta la crisi della maggioranza resta fuori dal Consiglio regionale, fra le proteste della minoranza. Evolvendo si riserva l'ingresso in Giunta.
Nel tardo pomeriggio si riunirà il Comité Fédéral dell'Uv e domani la presidente del Leone Rampante Cristina Machet potrebbe invitare le delegazioni di movimenti e associazioni ad un confronto. Il condizionale è però d'obbligo, perché non è scontato che Lavévaz abbia una proposta da presentare agli alleati.
Ad affiancare il nuovo primo cittadino alla guida del paese saranno il suo vice, Pietro Lutzu, e i consiglieri della lista “Dialogo e apertura” che maggiormente hanno saputo convincere i propri concittadini.
Nove anni di Consiglio regionale sempre (o quasi) con maggioranze risicate, a 18. Ora si riparte da qui, da un “Lavévaz bis” alle porte che ricomincia dallo stesso scarto minimo tra consiglieri che, negli anni, ha visto cadere ogni tentativo di governo duraturo. E il primo banco di prova sarà il nuovo assessore con il voto segreto dell'aula.
“Oggi ritengo più opportuno, per la stabilità della maggioranza e per salvaguardare la continuità amministrativa della Regione, fare un passo indietro e ritirare la mia disponibilità da presidente incaricato", ha spiegato Testolin.