Sentenza Consulta, Savt: “Ora si firmi accordo per sbloccare indennità”

La Consulta ha riconosciuto la legittimità dell'indennità una tantum per gli operatori socio sanitari delle Unité des Communes valdôtaines e del Comune di Aosta, nonché per coloro che avevano operato presso la protezione civile durante il periodo emergenziale.
Palazzo Regionale
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Il Presidente della Regione convochi le parti sociali per la firma definitiva dell’accordo, “considerato che prudenzialmente la corresponsione degli emolumenti era stata sospesa in attesa del parere della Corte Costituzionale”. E’ quanto chiede il Savt dopo la sentenza della Consulta, che ha riconosciuto la legittimità dell’indennità una tantum per gli operatori socio sanitari delle Unité des Communes valdôtaines e del Comune di Aosta, nonché per coloro che avevano operato presso la protezione civile durante il periodo emergenziale. Le risorse a suo tempo stanziate ammontano a 1,1 milioni di euro. 

Come Savt, scrive Mauro Cretier “eravamo fermamente convinti che tale incentivo dovesse essere esteso anche a tutti gli operatori parapubblici e privati, che avevano assolto alle stesse funzioni ed avevano vissuto gli stessi problemi, ma, purtroppo, a qualcuno è mancato il coraggio necessario per una tale manovra. Siamo ancor più soddisfatti per il risultato ottenuto, considerato che tanti soggetti, non propriamente competenti a farlo, si erano spesi in valutazioni sulla legittimità dell’operazione, dicendosi contrari all’estensione di detti benefici agli operatori del mondo degli Enti Locali ed arrivando perfino ad invocare eventuali impugnative da parte del Governo centrale”.

Il sindacato ricorda come, grazie agli accordi sottoscritti dal solo Savt FP, “il personale che ha lavorato nelle microcomunità ha ricevuto anche ulteriori incentivi per il tramite dei fondi unici aziendali 2020, poi riconfermati anche nel 2021”.

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